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Piazza Fontana:
da punto di ritrovo
a zona off limits

ANCONA - Il parco di via XXV Aprile è diventato il rifugio di senzatetto. Sono lontani gli anni in cui c'erano le giostre, i residenti oggi girano al largo, anche a causa delle staccionate che transennano le zone pericolose, come l'angolo dove è stata divelto il parapetto
mercoledì 22 febbraio 2017 - Ore 20:30
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La recinzione divelta di piazza Fontana, zona transennata perché pericolosa

di Giampaolo Milzi

C’era una volta, a cavallo degli anni’70 e ’80, che piazza Fontana, anche in pieno inverno, era “calda”, nel senso di molto popolata, soprattutto dai più giovani. Al punto che ospitava un piccolo luna park, con tanto di pista per gli autoscontri.
Oggi qualche ragazzo può provare un brivido di divertimento infilandosi nel cadente edificio, il cui tetto è costituto da una scalinata, che si apre sul fondo della piazza-parchetto che dà su via XXV Aprile. Abbandonato a se stesso da tempo immemore, è privo di porte d’ingresso, cadente, lurido. Inquietante alla vista. Difficile immaginare che una volta,
appunto, ospitava i servizi igienici. Assenti water, lavandini, rubinetti, impianti di illuminazione. I frequentatori portano il nome di sporcizia, rifiuti, infiltrazioni d’acqua. Eppure, quest’antro d’inferno urbanistico, è vissuto da uno o più residenti saltuari. Un senzatetto, uno fra i tanti nuovi poveri di Ancona, ha realizzato tra un colonna di cemento, una parete ammuffita e una porta interna (marcia, sbilenca e sempre aperta) la sua pseudo cameretta da letto Due coperte buttate una sopra l’altra, un cuscino. Tutto qui. Intorno cartacce e luridume stratificato.
Procedendo verso il lato opposto dell’area “poco verde”, in cui esistono ancora, sebbene malandati, i giochi per i bambini, eccoci in un ampio angolo reso “off limits” dal Comune. Perché parte delle transenne in ferro che lo dividono dalla strada è sparito. Sostituite, alla buona, da una stecca di legno. Un lungo nastro bianco e rosso e una piccola impalcatura, anch’essa lignea, delimitano il “corner della vergogna”, costellato di mattoni e dalle solite cartacce. Una piazzetta-parco fantasma – sabato scorso, a metà mattinata, non c’era un’anima – collegata alla sovrastante via Scandali da una strada ridotta a sentiero-mulattiera. Percorrendola in salita, notiamo che resiste l’impianto sportivo, dove si aggirano dolo un cagnolino con relativa padrona. E da lassù non è proprio un belvedere.

Gli ex bagni diventati rifugio per senzatetto

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