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Centralino di Villa Serena ad Ancona,
proteste e disagi

JESI - Sindacati mobilitati per due lavoratrici trasferite negli uffici del capoluogo. Da oggi addio allo sportello, le prenotazioni delle prestazioni si potranno fare solo per telefono. Dipendenti costrette a fare le pendolari. "Scelta incomprensibile" attaccano Cgil e Uil
lunedì 27 febbraio 2017 - Ore 13:21
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Villa Serena

 

Aggiornamento delle 16,30

Durante il presidio che i sindacati hanno tenuto stamattina a Villa Serena, c’è stato un confronto con la proprietà della clinica. Accolta la richiesta di anticipare entro marzo un incontro tra l’azienda e i sindacati, inoltre l’azienda si è impegnata a mettere a disposizione delle due dipendenti il parcheggio privato, per evitare almeno il costo della sosta auto, e l’intenzione di ripristinare l’orario del centralino dalle 7,30 alle 19,30. “Cgil Fp e Uil Fpl valutano positivamente la posizione manifestata dall’azienda e auspicano che nel più breve tempo possibile possano trovarsi soluzioni condivise capaci di consentire il rientro delle lavoratrici nel proprio posto” commentano in una nota.

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Addio al “front office” di Villa Serena a Jesi, lo sportello prenotazioni da oggi è chiuso e trasferito ad Ancona, le visite mediche si potranno fissare solo per telefono. E’ il risultato della scelta della azienda di trasferire le due impiegate al centralino negli uffici di sua proprietà in via Piave ad Ancona, insieme con i dipendenti di Villa Igea. Oltre a costringere le dipendenti a fare le pendolari, con un tragitto di 40 chilometri al giorno, la decisione ha ripercussioni anche per il servizio: le visite si possono prenotare solo al centralino telefonico, attivo dalle 9 alle 17, con orario ridotto rispetto al precedente che andava dalle 7,30 alle 19,30. La scelta è stata contestata dalle segreterie provinciali della funzione pubblica Cgil e Uil, che hanno diffuso un volantino di protesta nella struttura della sanità privata. “E’ una scelta che non condividiamo, che sta determinando una riduzione dell’apertura dello sportello prennotazioni di Villa Serena e che rischia di dtereminare sia disagi a voi, che grandi difficoltà alle lavoratrici, costrette a spostarsi a 40 km di distanza dal proprio posto di lavoro per rispondere semplicemente al telefono” si legge nel manifesto firmato dai sindacati e rivolto agli utenti della clinica. “Operazione questa che l’azienda avrebbe, a nostro avviso, potuto organizzare anche all’interno dei molti uffici e spostelli interni a Villa Serena oggi lasciati inutilizziati o utilizzati solo per poche ore al giorno – continua la nota -. Anziché trasferire e smistare le telefonate tra più telefoni e più strutture anche lontane tra loro, l’azienda decide di concentrare i telefoni in una stanza di via Piave e di trasfriere ad Ancona le lavoratrici jesine. Una scelta incomprensibile che intediamo contestare anche nel tuo interesse” concludono i sindacati, invitando gli utenti di Villa Serena a condividere la protesta.

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