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La Regione taglia i fondi,
è stangata per i pendolari

TRASPORTO - La deputata M5S Donatella Agostinelli critica la decisione di Palazzo Raffaello di eliminare le agevolazioni per i lavoratori che utilizzano il treno. Costi degli abbonamenti aumentati quasi del 100% per i passeggeri. "Ceriscioli tagli gli sprechi piuttosto" commenta l'onorevole
lunedì 27 febbraio 2017 - Ore 12:40
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La stazione ferroviaria di Ancona

 

“Il nuovo anno 2017 è iniziato con una amara sorpresa per i viaggiatori delle Marche perché – sostiene la deputata del M5S Donatella Agostinelli – la Regione ha deciso di smettere di finanziare la Carta Tutto Treno Marche. Una decisione – continua la Deputata – che pesa molto sulle tasche di centinaia di viaggiatori che si sono visti raddoppiare i prezzi dei biglietti, con rincari fino a quasi il 100%!”.
Carta Tutto Treno Marche è un titolo di viaggio agevolato che, acquistato insieme all’abbonamento annuale o mensile per i treni regionali, ha consentito ai residenti nelle Marche di poter accedere ai servizi della lunga percorrenza, anche verso regioni confinanti, ad un costo forfettario.
Nel 2009 la Regione Marche, in accordo con Trenitalia, ha introdotto questa carta, con l’obiettivo di facilitare la mobilità e favorire l’accesso dei pendolari anche a mezzi ferroviari di lunga percorrenza, come Intercity, Frecciabianca ed Eurostar, non ricompresi nel contratto di servizio stipulato con la stessa Trenitalia.
I minori incassi derivati a Trenitalia sono stati sostenuti dalla stessa Regione che, a tal fine, nel 2016, per coprire l’emissione della Carta, ha messo a disposizione 500 mila euro.
Inizialmente la Carta ha avuto un costo forfettario di € 90,00 fino a 60 km e di € 110 oltre i 60 km ma, poi, da giugno dello scorso anno, a causa della crescente richiesta da parte dei viaggiatori, il costo è salito a 130 euro entro i 60 chilometri e 150 euro oltre i 60 km. Da gennaio addio a queste agevolazioni, con un aumento di costi per i passeggeri che sfiorano il 100%, il doppio del prezzo pagato finora.

“Inutile dire – conclude la deputata – che la scelta nefasta ed inaspettata della Regione di eliminare questo titolo di viaggio agevolato va contro qualsiasi politica di sviluppo sostenibile. Oltre che per le tasche dei cittadini, questa decisione avrà ripercussioni negative anche per l’ambiente perché i residenti saranno spinti ad utilizzare l’automobile al posto del mezzo di trasporto pubblico. Faremo pressione in tutte le opportune sedi politiche affinché il presidente Ceriscioli faccia dietrofront e, eliminando altri sprechi, riveda questa sua decisione che impatta in modo considerevole sulle politiche regionali e sui diritti dei cittadini”.

 

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