facebook rss

Minacce alla guardia del porto,
multa del valore di una cena
per Carluccio dell’ex Terrazza

ANCONA - Il noto ristoratore è stato condannato a 30 euro di multa per una sentenza che lo ha visto finire sul banco degli imputati con l'accusa di minacce a pubblico ufficiale, poi derubricata
lunedì 27 febbraio 2017 - Ore 20:57
Print Friendly, PDF & Email

Giovanni Carluccio

di Federica Serfilippi

«Sono finito in tribunale per una bolla di sapone e il verdetto del giudice lo dimostra, anche se non mi posso ancora ritenere completamente soddisfatto». È una sentenza ridotta ai minimi termini quella che ha condannato Giovanni Carluccio, 52enne ex titolare del ristorante La Terrazza e attuale gestore del Passetto, al pagamento di una multa di 30 euro per una vicenda che lo aveva portato sul banco degli imputati con l’accusa di aver minacciato l’addetta al controllo dei mezzi in entrata e in uscita dall’area portuale. Una donna che, dall’interno del suo gabbiotto, avrebbe fatto di tutto per influenzare la scelta delle persone in termini culinari, sposando un solo obiettivo: fare pubblicità negativa alla Terrazza. Una sponsorizzazione al contrario che per un certo periodo avrebbe dirottato i clienti verso un ristorante piuttosto che un altro, facendo perdere credibilità al locale gestito dalla famiglia del 52enne. L’episodio finito sotto la lente della magistratura è avvenuto nel gennaio 2010, dopo l’ennesima segnalazione da parte di alcuni affezionati della Terrazza del comportamento poco professionale della security. In quell’occasione, Carluccio – sentite le difficoltà che una famiglia aveva trovato durante l’ingresso in porto a causa delle indicazioni anti promozionali della donna – si era diretto verso il gabbiotto. A questo punto le versioni contrastano. L’addetta al controllo ha sempre riferito di essere stata bersaglio di pesanti minacce da parte del 52enne, arrivato a regolare una volta per tutte i conti. Secondo la guardia, lui aveva anche preso a calci il gabbiotto. Tesi che, però, non è stata mai supportata da alcuna testimonianza. «Non ho mai fatto pubblicità negativa a La Terrazza, perché non ci ho mai mangiato. Quindi se le persone mi chiedevano un consiglio, gli dicevo di dirigersi dove solitamente andavo» aveva raccontato la guardia in udienza. Altri teste, invece, hanno detto come la donna abbia cerato di influenzarli sulla scelta del ristorante, facendogli capire che il locale di Carluccio non era per niente all’altezza delle aspettative. L’addetta si è costituita parte civile. A lei andranno 200 euro di risarcimento. 30 euro, invece, la multa per il ristoratore, difeso dall’avvocato Giorgio Canali, a cui è stata derubricata l’accusa di minacce a pubblico ufficiale in un reato minore. Oggi, il 52enne ha tirato un mezzo sospiro di sollievo. La piena soddisfazione non è stata raggiunta. Rimane un piccolo neo. «Un po’ di rammarico c’è, perché so di non aver fatto nulla. Non ho mai minacciato, né insultato, né tantomeno tirato calci. Sono estraneo ai fatti, per cui sto valutando l’ipotesi di ricorrere in appello dopo aver letto le motivazioni della sentenza».

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X