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Debiti del Teatro Stabile,
il Comune paga altri 150 mila euro

ANCONA – Il buco dell’ente di prosa continua a pesare sui bilanci comunali. Il capogruppo M5S Quattrini: “E’ un pasticcio che evidenza il fallimento dell’operazione voluta da Pd e giunta Mancinelli”
martedì 28 febbraio 2017 - Ore 17:24
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di Emanuele Garofalo

Debiti del Teatro Stabile, il Comune continua a pagare il buco dell’ente di prosa. Centocinquanta mila euro è l’ultimo assegno che la giunta ha provato a staccare lo scorso novembre. Ha provato, perché ancora il pagamento non è andato a buon fine: la delibera di giunta dovrà essere corretta per alcune inesattezze. Lo ha riferito in Consiglio comunale l’assessore alla Cultura Paolo Marasca rispondendo all’interrogazione del capogruppo M5S Andrea Quattrini. “Il pasticcio della delibera di giunta che assegna contributi alla Fondazione teatro Stabile evidenzia il fallimento dell’operazione Consorzio Marche Teatro” commenta Quattrini. Serve fare un passo indietro: lo Stabile era sull’orlo del fallimento con circa 6 milioni di debiti accumulati negli anni, di cui solo 3 milioni si sarebbero potuti ripianare, riscuotendo i crediti. Una vicenda che addirittura ha fatto lanciare alla Corte dei Conti l’allarme dissesto per il Comune nel 2012, e così è stato inventato un nuovo ente, il Consorzio Marche Teatro. Il Consorzio ha sostituito lo Stabile, pagando un affitto di 25 mila euro all’anno al Teatro Stabile per rilevare il ramo d’azienda e i dipendenti che si occupavano della produzione di prosa. E così è stata salvata anche la stabilità ministeriale, il riconoscimento che vale ogni anno il finanziamento statale alla produzione degli spettacoli teatrali. Sono rimasti però tutti i debiti da ripianare, almeno 3,2 milioni come si diceva, garantiti dal Comune con due fideiussioni che sono in mano alla vecchia Banca Marche, la bad bank rimasta proprietaria solo dei crediti deteriorati. Un vero caos, dove si scopre che il Comune sta continuando a pagare. “Con la delibera di giunta n. 784 del 29 dicembre la giunta ha approvato l’erogazione di un contributo di 150 mila euro finalizzato al pagamento di alcuni specifici creditori della Fondazione Teatro Stabile delle Marche” riferisce Quattrini. In sostanza, i soldi servono allo Stabile per pagare i suoi creditori, che a loro volta sono in debito con il Consorzio Marche Teatro. “Al di là degli aspetti tecnico legali, che fanno scaturire molte perplessità, emerge chiaramente il pasticcio combinato nel 2013 dalla maggioranza Pd e dal sindaco Mancinelli, quando hanno creato il Consorzio Marche Teatro per sistemare la questione. L’operazione ha comportato il trasferimento in affitto del ramo d’azienda della produzione teatrale dalla Fondazione al Consorzio, per un canone di circa 25 mila euro all’anno, somma mai deliberata dal Consiglio comunale, evidentemente insufficiente per la Fondazione per fronteggiare i debiti milionari verso banche e fornitori – conclude Quattrini -. Per contro, il Consorzio, utilizzando il ramo d’azienda proveniente dalla Fondazione, è riuscito addirittura ad incrementare gli incassi di contributi ministeriali connessi alla stabilità. Ora, di fronte alla necessità del Consorzio di incassare alcuni crediti da soggetti a loro volta creditori della Fondazione, anziché intervenire il Consorzio, la giunta Mancinelli mette le mani nelle tasche dei cittadini: tutti i nodi di un’operazione fittizia e pasticciata voluta dalla maggioranza Pd cominciano a venire al pettine e, come al solito, pagano i cittadini”.

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