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Il broker scappa
con mezzo milione di risparmi

ANCONA – Denunciato un promotore finanziario 65enne della provincia, una dozzina i truffati. Dallo scorso settembre ha fatto perdere le tracce con i soldi dei clienti
sabato 11 marzo 2017 - Ore 14:27
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Foto d’archivio

Da dieci anni si era guadagnato la fiducia dei suoi clienti, spesso anziani e poco esperti di operazioni finanziarie, con modi gentili e amichevoli. Ma i risparmi che doveva investire in azioni e obbligazioni in realtà finivano nelle sue tasche. E’ sparito nel nulla, con almeno 500 mila euro dagli investitori truffati. Dallo scorso settembre ha fatto perdere traccia di sé e degli investimenti. La polizia ha denunciato un promotore finanziario 65enne originario dell’hinterland anconetano per truffa, gestione infedele e falso in prospetto di altrui risparmio, a conclusione di una indagine scattata dopo diversi esposti: sette quelli trattati dalla sezione reati contro il patrimonio della squadra mobile e almeno cinque quelle raccolte dalle altre forze di polizia. Già dal 2007 i clienti si erano fidati del professionista, affidandogli i loro risparmi per investirli sul mercato azionario e obbligazionario. Soldi frutto dei sacrifici di una vita dei suoi clienti, per la maggior parte anziani e inesperti di finanza, che lo ricordano come un uomo gentile e amichevole. Nulla in tutti questi anni li aveva fatti sospettare la truffa: il promotore infatti aveva almeno in buona parte coperto il pagamento delle cedole fruttifere e aveva coperto i periodici disinvestimenti. In realtà, una parte di quei risparmi se li stava intascando, accumulando un patrimonio. Un raggiro venuto alla luce lo scorso settembre, quando il broker ha smesso di rispondere ai suoi clienti, facendo temere la fuga con il bottino. Gli investitori si sono dunque rivolti alle banche, ma anche loro erano all’oscuro dell’inganno del promotore finanziario e hanno potuto solo accertare che buona parte dei rendiconti presentati dal professionista erano in realtà falsi. Il danno? Almeno 500 mila euro. Il voluminoso fascicolo sulla complessa vicenda è ora stato inviato in Procura.

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