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Autotrasporto in crisi,
corteo di tir ad Ancona

PROTESTA - La mobilitazione nazionale a difesa del settore sempre più in sofferenza arriva anche nel capoluogo. Motivazioni locali, come la mancanza di adeguate infrastrutture viarie, in particolare per il porto, si aggiungono alle rivendicazioni di tutta la categoria
martedì 14 marzo 2017 - Ore 18:21
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Tir nel traffico di via Conca, foto di archivio

 

Autotrasporto in sofferenza, sabato prossimo (18 marzo) manifestazione regionale ad Ancona, nell’ambito della giornata nazionale di mobilitazione indetta dalle principali associazioni di categoria del settore. A guidare la protesta degli autotrasportatori locali motivazioni in più rispetto alle rivendicazioni dell’intera categoria, in primis il problema della manzanza di infrastrutture viarie. Nel mirino dei lavoratori la mancanza di strade adeguate per e dal porto, come il mancato raddoppio della statale 16 nella tratta Castelferretti – Torrette, la mancata realizzazione della manutenzione delle strade e delle opere compensative (come le rotatorie ed i sovrappassi a Torrette, il rifacimento della Flaminia nella tratta via Conca by-pass che è estremamente pericolosa) ed il collegamento porto grande viabilità come promesso da decenni dai vari .inistri dei Trasporti. I tir dei manifestanti, provenienti dal nord e dal sud della regione, si concentreranno alle 10 alla zona Zipa del porto, in via Mattei, ed in zona Baraccola sulla strada antistante la Confartigianato – Conero Break per poi sfilerà nel capoluogo. Il corteo di camion confluirà su via Marconi, via XXIX Settembre, corso Stamira, e piazza Cavour, e torneranno lungo lo stesso percorso verso la zona del Mandracchio, raggruppandosi infine su via Mattei per un’assemblea pubblica ala quale sono stati invitati parlamentari e consiglieri regionali. La mobilitazione, che si svolgerà in tutta Italia, è stata promossa dall’Untras – Unione nazionale autotrasporto – Confartigianato Trasporti, Cna Fita, Fai e Fiap per sostenere le rivendicazioni dell’autotrasporto, che continua ad essere ignorato e penalizzato sia perché vengono tagliati i fondi sia per il crescente abusivismo. In particolare Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap e Cna Fita chiedono la determinazione mensile dei costi di esercizio, l’assunzione di iniziative volte a garantire la trasparenza e regolarità del mercato nazionale e internazionale con il rilancio e la messa a regime del portale della regolarità dell’autotrasporto, azioni di contrasto efficaci e coordinate con quelle di altri paesi contro la concorrenza estera sleale ed illegale e contro qualsiasi forma di abusivismo. E ancora, l’ottenimento di sanzioni effettive e norme disincentivanti per chi non rispetta i tempi di pagamento, lo sblocco del rilascio delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali, il pieno funzionamento delle Motorizzazioni civili.
Le Marche vedono la presenza di 4mila aziende del settore con circa 9mila addetti un settore.

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