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Protesta di Torrette:
“Abbiamo pagato l’affissione,
contro di noi cattiveria gratuita”

ANCONA – Clima di tensione nel quartiere, l’associazione Stop al Degrado replica al comandante dei vigili Fioranelli
giovedì 23 Marzo 2017 - Ore 20:29
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I teli bianchi della protesta anti smog

di Emanuele Garofalo

A Torrette l’aria è pesante, non solo a causa delle polveri sottili. La manifestazione pacifica anti smog sta prendendo la piega di una spaccatura, tra favorevoli e contrari all’iniziativa di protesta. Dopo le lenzuola stracciate, i cartelli rimossi, le segnalazioni ai vigili urbani, il boicottaggio continua. Il comandante della polizia municipale Fioranelli ha invitato i cittadini a rispettare le regole della pubblica affissione (leggi l’articolo). “Ma l’affissione dei manifesti è stata regolarmente pagata: 11 euro per 4 manifesti. E due di questi sono stati stracciati lo stesso. Perché?” replica la portavoce dell’associazione Torrette Stop al Degrado Teresa Stefania Dai Prà. Oltre ai due manifesti rovinati, due bacheche pubbliche sono state prese di mira. Quella in piazza Villa Turris ha subìto un tentativo di forzatura, mentre da un’altra vetrina pubblica è stato rimosso l’appello dell’associazione Torrette Stop al Degrado. Stracciati anche i volantini lasciati nelle cassette delle poste. Cosa sta succedendo nel quartiere? “Siamo dispiaciuti e rammaricati nel vedere che una iniziativa non violenta, garbata, abbia creato una situazione così pesante di cattiveria –risponde Dai Prà -. Pur davanti a problemi così seri e che vanno avanti da oltre 30 anni non si trovano le soluzioni ma si creano dispetti e polemiche”. L’associazione punta il dito contro il tentativo di strumentalizzare la protesta per liquidarla come una manovra della minoranza. “Fa comodo pensare che l’associazione, solo perché evidenzia problemi del quartiere, sia una associazione di opposizione o contro chi governa, ma sarebbe andata diversamente se chi governa fosse aperto al dialogo. Noi facciamo un ringraziamento a tutte le forze politiche che hanno difeso l’iniziativa dell’associazione e nello specifico al consigliere Pd Massimo Mandarano, che ha preso subito le distanze da chi ha fatto la segnalazione ai vigili urbani. Il nostro scopo non è combattere il governo Mancinelli, ma pensare al bene dei cittadini di Torrette” ribadisce Dai Prà. “In questi due anni di proteste civili, non violente e sempre partecipate, abbiamo dimostrato che l’associazione è apartitica, esiste, e non siamo 4 gatti” conclude la portavoce.

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