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La fermata del bus
diventa cardioprotetta

ANCONA - Un defibrillatore al capolinea di piazza Ugo Bassi. Lo strumento è stato donato a Conerobus da Rotary Club Ancona Conero
domenica 26 marzo 2017 - Ore 11:52
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Muzio Papaveri e Massimiliano Olivieri

 

Quando una fermata dell’autobus può salvarti la vita. I cittadini che stazioneranno al Piano saranno più sicuri, da ieri, grazie a un nuovo defibrillatore che è stato posizionato alla biglietteria di Conerobus in piazza Ugo Bassi, ad Ancona. Lo strumento è stato donato dal Rotary Club Ancona Conero a Conerobus e sarà a disposizione di tutti coloro che potrebbero necessitare di soccorsi immediati in caso di arresto cardiaco. «Siamo sul territorio al servizio della città – ha dichiarato il presidente di Conerobus Muzio Papaveri- abbiamo già avviato un percorso di sensibilizzazione per il nostro personale su queste tematiche al quale hanno aderito oltre 50 dipendenti. Vista l’ampia partecipazione abbiamo deciso di organizzare i corsi di formazione anche quest’anno e stiamo già pensando a posizionare altre apparecchiature come questa in altre aree della città». Plauso anche da parte dell’assessore ai Trasporti Ida Simonella che ha ringraziato il Rotary Club Ancona Conero per l’impegno continuo nelle attività destinate alla cultura e al sociale. «Una modalità che contribuisce ad alimentare quello spirito di solidarietà e di servizio – ha dichiarato- e che diventa un modello per tutta la cittadinanza. Il Piano è un ottimo punto di partenza per questa iniziativa, un quartiere ad alta densità di popolazione e che sa esprimere forti potenzialità». «Il nostro club è da sempre attento alla salute e alla prevenzione -le parole del presidente Rotary Ancona Conero Massimiliano Olivieri- la donazione di oggi va proprio in questa direzione. Auspichiamo che Ancona diventi una città cardioprotetta, perchè l’intervento tempestivo con questo dispositivo può davvero fare la differenza». Il defibrillatore infatti è un apparecchio salvavita in grado di rilevare le alterazioni del ritmo della frequenza cardiaca e di erogare una scarica elettrica al cuore qualora sia necessario. L’erogazione di uno shock elettrico serve per azzerare il battito cardiaco e, successivamente, ristabilirne il ritmo. Se eseguito tempestivamente e in maniera corretta e associato alla rianimazione cardiopolmonare l’intervento con questo prezioso dispositivo può salvare la vita. E’ la prima volta che nella nostra città un defibrillatore viene posizionato all’interno di una postazione pubblica così da essere subito a disposizione dei cittadini in un luogo dove transitano molte persone. Per capire l’importanza di questo strumento basti pensare che secondo un recente studio statistico, in paesi come l’Italia l’arresto cardiaco ha un’incidenza annuale pari a un caso ogni mille abitanti e una mortalità elevata (il tasso di sopravvivenza, in assenza di qualsiasi trattamento terapeutico, è del 2%).

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