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Porto hi-tech,
la vasca di colmata
si controlla da smartphone

ANCONA - Concluso il collaudo dell'applicazione che consente di gestire le paratie ed i livelli delle acque con un click
giovedì 30 marzo 2017 - Ore 17:08
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Il porto di Ancona (foto d’archivio)

 

Vasca di colmata hi-tech per il porto di Ancona. Si è concluso oggi (30 marzo) il collaudo del nuovo sistema che consente il controllo delle acque della vasca di c0lmata via Internet anche attraverso smartphone. «Un altro tassello nel percorso di porto 4.0 e all’avanguardia, che si aggiunge al sistema di sorveglianza e accertamento a distanza per il corretto conferimento delle sabbie dragate dal porto, installato lo scorso anno», ha dichiarato il presidente dell’Autorità di sistema portuale dell’Adriatico centrale, Rodolfo Giampieri.

Ma in che cosa consiste la nuova applicazione? Essa permette la gestione automatica delle paratie della vasca, controllate anche a distanza, controllando i livelli delle acque e il monitoraggio di tutti di tutti i parametri richiesti dal Cnr-Ismar (Consiglio nazionale delle ricerche – Istituto di scienze marine).

È così possibile monitorare i livelli delle acque e scaricarle in mare della vasca quando si verificano le condizioni prefissate di livello massimo raggiunto e livello di marea inferiore al livello della paratoia. Le acque passano attraverso dei filtri per depurarle dagli inquinanti, come previsto dai parametri Cnr-Ismar.

Il progetto è stato realizzato grazie all’incarico affidato dall’Adsp alla V3 Elettro Impianti, (http://www.v3elettroimpianti.it/) azienda dorica specializzata in impiantistica elettrica, software e interfacce per domotica e automazione ed è un passo ulteriore nello sviluppo dell’automazione nel settore dei dragaggi e della gestione dei sedimenti del porto di Ancona, già avviata con Visiomare, il sistema di controllo delle operazioni di dragaggio del bacino portuale con telecamera di bordo geolocalizzata. Un sistema che permette anche un notevole risparmio di costi calcolati in circa 70 mila annuali.

«Questo progetto rientra nella strategia del sistema portuale improntata all’innovazione tecnologica ed alla sostenibilità – ha affermato Giampieri – convinti come siamo che il pieno potenziale delle nostre infrastrutture possa essere colto solo affiancando info-strutture adeguate. Le applicazioni tecnologiche alle opere di dragaggio costituiscono un notevole valore aggiunto in termini di risparmio di risorse e trasparenza nella gestione dei lavori. L’Autorità di sistema portuale ha saputo aggregare le massime competenze scientifiche e tecnologiche del territorio per assicurare sostenibilità ed efficacia ad un’opera strategica come i dragaggi, che sono il tema prioritario da affrontare in tutti i porti amministrati. Un esempio replicabile che siamo pronti a mettere a disposizione della portualità».

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