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Centomila euro in più
per viale e scuola Volta,
al voto la variazione di bilancio

ANCONA – Martedì in Consiglio la manovra da mezzo milione. Rinviati i lavori alla Garibaldi, Agrodolce e interventi in frana a Posatora. Gambacorta (M5S): “Nuovi mutui e scelte sbagliate. Il Comune spera solo in Longarini per sistemare i conti”
domenica 2 Aprile 2017 - Ore 16:55
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Il Comune (foto d’archivio)

 

Variazione di bilancio da 496 mila euro, martedì il Consiglio comunale vota la manovra correttiva dei conti. Quasi mezzo milione di euro di spese in più, grazie a nuovi mutui e alcuni lavori cancellati o rinviati a data da destinarsi. Tra le maggiori uscite, spuntano 100 mila euro come “integrazione di spesa” per la manutenzione del viale della Vittoria, poi c’è il completamento della ristrutturazione della scuola Volta di Collemarino con altri 100 mila euro, entrambi i lavori da finanziare con nuovi prestiti. Quindi una serie di rinvii: rimandati i 100 mila euro per le scuole Garibaldi, come i 250 mila euro per l’asilo Agrodolce, ridotti di 150 mila euro i lavori di drenaggio della frana di Posatora, altri 600 mila euro in meno dagli interventi in zona frana, quindi anche i 2,3 milioni previsti per il piano delle periferie della Palombella vengono tolti dai programmi triennali dei lavori pubblici e dal bilancio di previsione pluriennale, in attesa che i finanziamenti arrivino dal governo. Critico il commento del consigliere M5S Maria Ausilia Gambacorta. “Nella delibera si legge che è necessario eseguire lavori straordinari indifferibili per la città, ovvero interventi straordinari e di manutenzione per l’edilizia scolastica – spiega commentando la variazione di bilancio -. Ad una attenta lettura della delibera si nota che i progetti modificati solo limitatamente riguardano gli investimenti nelle scuole. Gli interventi che si dovranno realizzare saranno tutti finanziati con il ricorso all’indebitamento, ma l’assunzione di ulteriori mutui provocherà una “incremento della rigidità della spesa corrente” in poche parole questo voler dire che il Comune di Ancona avrà sempre meno risorse da gestire a favore dei cittadini. Via via negli anni la spesa corrente è stata sempre più contratta a causa del forte indebitamento, del necessario accantonamento per i crediti inesigibili, per i sempre crescenti contenziosi, e per gli investimenti immobiliari sbagliati – continua Gambacorta -. Tuttavia è ragionevole pensare che è possibile contrarre ulteriormente la spesa corrente?

Maria Ausilia Gambacorta (M5S)

E’ possibile diminuire ancor più gli interventi a scapito delle politiche sociali sul territorio, a scapito della improcrastinabile spesa per la manutenzione ordinaria di cui ogni comune deve farsi carico con una programmazione periodica per mantenere e custodire il proprio patrimonio? E’ quindi ragionevole supporre che l’assunzione di nuovi debiti possa condurre il comune in una situazione di default? Di certo oggi paghiamo scelte sbagliate in investimenti immobiliari che non sono utilizzabili, uno solo valga da esempio: l’ex Angelini, oggi struttura piena di amianto che rappresenta il degrado sociale della nostra città, costata circa 4 milioni di euro alla collettività assorbe ancora risorse per la prossima operazione di bonifica. Quindi – conclude Gambacorta -, cosa dobbiamo attenderci per un futuro neppure troppo lontano: di certo questa amministrazione aspetta i soldi che dovrebbero venire dalla transazione con Longarini”.

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