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Furti e rapine in calo,
la criminalità si riorganizza su Whatsapp

ANCONA – Il questore Oreste Capocasa illustra i dati dell'attività: “I risultati ci sono, faremo ancora meglio contro i reati più odiosi per i cittadini”. Controlli speciali per evitare le razzie in appartamenti a Pasqua. Lunedì la festa in piazza Roma per i 165 anni dalla fondazione della polizia
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Il questore Oreste Capocasa illustra i dati dell’attività della polizia con la dirigente della squadra volante Cinzia Nicolini

 

 

Furti e rapine in calo, controlli in aumento. Senza perdere di vista i reati di maggiore qualità: racket, estorsioni, fino al terrorismo. E’ questo il doppio binario su cui viaggia la polizia di Ancona per far sentire i cittadini al sicuro: controlli contro la microcriminalità, indagini e attività investigativa contro la criminalità organizzata. Lunedì alle 10 la festa in piazza Roma al motto di “Esserci sempre” per l’anniversario dei 165 anni dalla fondazione della polizia, il 70esimo anniversario della polizia stradale e il 110ecimo della polizia ferroviaria. E’ il momento del bilancio. I dati dei reati del periodo aprile 2016 – marzo 2017, rispetto allo stesso periodo del 2015-2016, portano il segno meno: furti -18,34%, rapine -41,09%, rapine in banca -80%, rapine in abitazione -60%, 326 arresti contro i 308 dell’anno precedente, 2.857 denunce contro le 2.734. “I furti, specialmente in abitazione, sono i reati più odiosi per cittadini. I risultati ci sono, ma abbiamo ancora margini di miglioramento” assicura il questore Oreste Capocasa, anticipando controlli più stringenti durante le festività di Pasqua, per evitare le razzie degli appartamenti durante le vacanze, con la possibile aggiunta di uomini del nucleo prevenzione crimine da Perugia e alcuni presidi fissi del reparto mobile. “Il tempo che passa tra l’arrivo in città della persona che vuole delinquere e la sua identificazione è sempre più breve. Merito anche dei controlli di intesa con la polizia ferroviaria” conclude Capocasa. Questo non distrae la polizia dalle attività investigative. “Abbiamo indagini di spessore in atto contro i reati che attaccano il tessuto sociale: la criminalità organizzata è nella nostra attenzione” rassicura il questore Oreste Capocasa. Il marocchino residente a Recanati sospetto jihadista (leggi l’articolo) è solo l’ultimo esempio: Ancona e le Marche non sono immuni dai pericoli internazionali. “Porto, aeroporto e territorio: sono tutti tenuti sotto controllo con molta attenzione, anche con l’attività silente della Digos” spiega Capocasa. E nella interminabile lotta al crimine, anche i malviventi si fanno smart per sfuggire alle intercettazioni: il mezzo preferito per comunicare sono le chat di Whatsapp, per non incappare nei controlli dei telefoni. Sfide al passo coi tempi per la polizia, che lunedì in piazza Roma a partire dalle 10 celebra la sua storia: la sfilata del reparto mobile e della banda, la presenza di tutte le specialità della polizia, la premiazione degli agenti che si sono distinti in servizio, una medaglia anche per il cane Savana dell’unità cinofila che ha salvato vite sotto le macerie di Amatrice. “Saremo in piazza non per farci pubblicità ma per dire ai cittadini che per qualsiasi bisogno noi ci siamo sempre, anche per il soccorso pubblico” spiega Cinzia Nicolini, vice capo questore aggiunto. Ospite d’onore, il direttore centrale delle specialità, il prefetto Roberto Sgalla.

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