facebook rss

Carenza di medici e mezzi per i reparti
di Pneumologia di Jesi e Osimo:
la consigliera Pergolesi interroga

SANITA' - L'esponente del M5S chiede al presidente Ceriscioli perchè "al Carlo Urbani il reparto è sotto organico e al Ss. Benvenuto e Rocco le dotazioni tecnologiche sono inadeguate"
giovedì 20 Aprile 2017 - Ore 16:57
Print Friendly, PDF & Email

L’ingresso dell’ospedale di Osimo, in via Leopardi

L’ospedale Ss. Benvenuto e Rocco di Osimo

Sarà una mattina dedicata alla sanità e all’assistenza socio-sanitaria quella di domani per Osimo. Alle 9 il sindaco Simone Pugnaloni e l’dg dell’area vasta 2, Maurizio Bevilacqua svolgeranno un sopralluogo al pronto soccorso dell’ospedale Ss. Benvenuto e Rocco (leggi l’articolo). Subito dopo entrambi parteciperanno al convegno organizzato alla Grimani Buttari in occasione della consegna del ‘Sigillo di qualità’ (leggi l’articolo)

“Pugnaloni promette il pronto soccorso e annuncia che venerdì con Bevilacqua dell’Area Vasta 2 risolverà il problema del pronto soccorso di Osimo. Nel frattempo chiude il poliambulatorio di Osimo. Tanto per riequilibrare perché per Osimo sarebbe troppo l’uno e l’altro” replicano sui social media le Liste civiche manifestando preoccupazione per un possibile smantellamento del Poliambulatorio di via Antica Rocca che nei mesi scorsi aveva ridimensionato alcuni servizi per carenza di personale (leggi l’articolo).

Il pronto soccorso del Ss. Benvenuto e Rocco

Cerca di far luce sulle carenze della sanità ospedaliera jesina e osimana anche la consigliera regionale Romina Pergolesi (M5S) che ha presentato un’interrogazione a risposta urgente sulla difficile situazione che stanno vivendo le Unità operative di Pneumologia degli ospedali Carlo Urbani di Jesi e Ss. Benvenuto e Rocco di Osimo (leggi l’articolo), già segnalata con una lettera  all’Asur  mesi fa dagli stessi medici.

Romina Pergolesi

“A Jesi il reparto è sotto organico, serve un dirigente medico con specifica specializzazione e ad Osimo le dotazioni tecnologiche non consentirebbero di assistere, con ragionevole sicurezza, il malato respiratorio complesso. Criticità che persistono purtroppo da diversi mesi – segnala la consigliera nell’interrogazione a risposta urgente rivolta al presidente della Giunta Ceriscioli – L’Unità operativa di Broncopneumologia dell’ospedale Carlo Urbani di Jesi risulta sprovvista di una figura professionale con specifica specializzazione e i tre medici attualmente in organico non sono più in grado di sopportare l’enorme carico di lavoro”.

Il sindaco Simone Pugnaloni (da sinistra) con il dg dell’area vasta 2 Maurizio Bevilacqua

Secondo Romina Pergolesi “le attuali dotazioni organiche delle unità ospedaliere di Jesi risultano assolutamente insufficienti e non soddisfano la direttiva comunitaria in tema di orari e riposi del personale sanitario”. Il reparto dell’ospedale osimano, inoltre, risulterebbe non fornito di “tutte quelle dotazioni tecnologiche che consentono di assistere, con ragionevole sicurezza, il malato respiratorio complesso”. Con l’interrogazione la consigliera pentastellata chiede a Ceriscioli quali azioni ha adottato o intende adottare per integrare al più presto il personale assegnato a Jesi “con figure professionali che abbiano la specializzazione in Malattie dell’Apparato Respiratorio”, ricordando la graduatoria, già pubblicata sull’albo pretorio dell’Area Vasta 2, alla quale si potrebbe attingere. “Ritardi non più accettabili” conclude la Pergolesi.

 

 

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


X