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Festa della Repubblica dedicata
ai soccorritori del terremoto (Video)

ANCONA - Le celebrazioni del 2 giugno al Passetto, in piazza de Plebiscito ed al Palazzo del Governo per ringraziare le forze militari e civili impegnate nelle zone colpite dal sisma. Il monito al terrorismo del prefetto di Ancona, D'Acunto: "Non passerà nel nostro Paese"- La consegna delle onorificenze che incorona la storia d'amore di Benedetto Appolloni e Janina Golabiowska
venerdì 2 Giugno 2017 - Ore 15:55
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La deposizione delle corone in onore dei caduti al Passetto

 

di Agnese Carnevali

Il ringraziamento a tutti i militari ed i civili che hanno prestato soccorso nelle zone colpite dal terremoto, il pensiero ai migranti che cercano pace sul territorio italiano e la lotta al terrorismo. Sono i tre cardini attorno ai quali si sono celebrati oggi (2 giugno) ad Ancona i 71 anni della Repubblica italiana.

Prima il ricordo ai caduti, a coloro che hanno combattutto per la democrazia, al monumento del Passetto con le corone deposte dal prefetto di Ancona Antonio D’Acunto, l’ammiraglio Salvatore Ruzittu, responsabile della scuola della marina militare ed il sindaco Valeria Mancinelli, alla presenza delle autorità civili e militari e della delegazione dei sindaci, così come previsto dal protocollo di quest’anno.

L’alzabandiera in piazza del Plebiscito

Poi l’alzabandiera in piazza del Plebiscito e lo spettacolare dispiegamento del Tricolore dal Palazzo del Governo. Tutti col naso all’insù mentre i vigili del fuoco hanno srotolato la bandiera italiana calandosi dalla torre dell’orologio sulle note dell’inno delle Marche del Maestro Allevi (guarda il video). Nella piazza gremita, sono giunte le parole del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e quelle del presidente delle Repubblica, Sergio Mattarella. Proprio il ministro Pinotti, nel suo discorso, ha spiegato il perché dell’invito ai sindaci. «Un modo per esprimere la nostra vicinanza ai comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto. Altresì va la nostra riconoscenza alle forze militari ed ai civili ch hanno portato soccorso nei luoghi del sisma, per riportare alla normalità quelle zone».

Il dispiegamento del Tricolore dalla torre della prefettura

La gratitudine «ai militari intervenuti con la Protezione Civile in soccorso alle popolazioni del Centro Italia, duramente e dolorosamente colpite» è stata espressa anche dal capo dello Stato Mattarella nel suo intervento. Un pensiero alle popolazioni colpite dal terremoto anche dal presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, intervenuto in rappresentanza della Regione Marche. «Riportare a nuova vita i territori devastati dal sisma, come ha ricordato il Presidente Mattarella – ha affermato – è una priorità nazionale». Il monito al terrorismo arriva dal prefetto di Ancona, Antonio D’Acunto. «Non passerà – ha dichiarato -, contrastato da quelle che sono le nostre fondamenta che sono la pace, il dialogo, la solidarietà. Valori che sono un patrimonio che tutti noi abbiamo il dovere di proteggere». Al prefetto D’Acunto, nel giorno della Festa della Repubblica, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, su proposta del ministro dell’Interno, ha
conferito l’alta onorificenza di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana, «per i meriti conseguiti nella sua attività di prefetto della Repubblica».

LA CONSEGNA DELLE ONORIFICENZE

Il prefetto di Ancona, Antonio D’Acunto

Onorificenze non solo per il prefetto, ma anche per le persone che si sono particolarmente distinte per azioni a favore della Repubblica italiana e dei suoi valori. La consegna in prefettura dove è proseguita la cerimonia del 2 giugno. Tra le storie delle persone insignite delle medaglie d’onore spicca quella alla memoria di Benedetto Appolloni di Fabriano, prigioniero militare nel campo di concentramento di Reisa in Germania dove si innamorò di colei che divenne poi la moglie, Janina Golabiowska, partigiana polacca (leggi l’articolo).

I premiati con il titolo di commendatore sono stati l’ex senatrice e dirigente scolastica Luciana Sbarbati, il dirigente della polizia Mirko Bilò e il generale di brigata della guardia di finanza Fabrizio Crisostomi. Con il titolo di cavaliere sono premiati il responsabile di diagnostica di Villa Igea Ugo Salvolini, l’assistente capo dei vigili del fuoco Paola Lupari, i sottoufficiali di marina Pietro Ricotta e Fernando Verardi, il luogotenente della guardia di finanza in congedo Salvatore Di Maggio, il vice brigadiere dei carabinieri Venerando Di Rosa, l’impiegato Mirco Gallina, il pensionato Benito Motisi, il dipendente Nazzareno Pighetti, il radiotecnico in pensione Renato Aloisi, gli imprenditori Luigi Innocenzi e Claudio Loccioni, il tenente colonnello della guardia di finanza Celestino Antonio Mauro, il maresciallo dei carabinieri Alfredo Russo.
Le medaglie d’onore per i cittadini deportati vanno ad Armando Angeloni e Porfirio Carlucci, alla memoria a Benedetto Appolloni, Benito Bolognini, Filiberto Fera, Silvio Pistelli, Antonio Spedicato. Durante la giornata in prefettura sarà aperta al pubblico la mostra “Migranti: la sfida dell’incontro”, realizzata dalla Fondazione Migrantes, dal centro culturale Miguel Manara e dal Meeting di Rimini.

Le celebrazioni si concluderanno alle 18,30 in piazza del Plebiscito con il concerto dell’Orchestra Fiati di Ancona.

 

 

 

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