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Autovelox di via dell’Industria:
mozione consiliare
per bloccare il ricorso d’appello

FILOTTRANO - L'atto, in discussione domani sera, è firmato dagli ex sindaci Ballante e Coppari e della collega di gruppo Cenci. Chiede al sindaco e alla giunta di non ricorrere in Tribunale perchè “il secondo grado di giudizio comporterebbe inevitabili disagi e costi per i cittadini ricorrenti”.
martedì 25 luglio 2017 - Ore 10:59
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L’ex sindaco di Filottrano Ivana Ballante

Torna in consiglio comunale il caso autovelox di Filottrano. I consiglieri di minoranza Ivana Ballante, Francesco Coppari e Cristina Cenci hanno, infatti, presentato una mozione in discussione nelle seduta convocata per domani sera alle 20, attraverso la quale chiedono “al consiglio comunale di impegnare il sindaco e la giunta affinchè rinuncino a ricorrere in appello avverso le sentenze di tutti e tre i giudici di pace che hanno accertato l’illegittimità del rilevatore di velocità in via dell’Industria”. I giudici di pace di Ancona hanno già annullato 91 verbali di contravvenzione con relative multe, accogliendo quasi la metà dei 200 ricorsi presentati e iscritti a ruolo (leggi l’articolo).

L’amministrazione comunale di Filottrano sta valutando di impugnare in tribunale le sentenza, appena saranno pubblicare, per ottenere un giudizio di secondo grado. I due ex sindaci e la collega di gruppo sollecitano un ripensamento alla sindaco Lauretta Giulioni suggerendo di non appellare le sentenze perché “il secondo grado di giudizio comporterebbe inevitabili disagi e costi per i cittadini ricorrenti, loro malgrado coinvolti in questa vicenda e non sarebbe esclusa anche una possibile condanna del Comune di Filottrano per responsabilità da lite temeraria”.

Nell’atto, in premessa, i tre consiglieri puntualizzano che “le spese di causa a carico del Comune risultano già molto consistenti” che c’è un’alta probabilità che “i restanti procedimenti seguiranno la sorte di quelli già conclusi” e soprattutto che “il pronunciamento conforme di tre distinti Giudici di Pace rende altamente probabile (se non certa) la soccombenza dell’Ente in un eventuale giudizio di appello che non farebbe altro che aggravare la posizione del Comune di Filottrano, con ulteriori consistenti spese in termini legali e tecniche”.

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