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Laura Boldrini
al funerale del “super preside”
Mario Crescimbeni

CINGOLI - In centinaia all'ultimo saluto del professore nella collegiata di Sant'Esuperanzio. Poco dopo l'inizio della messa è arrivata anche la terza carica dello Stato, che aveva informato del suo arrivo solo la famiglia del dirigente scolastico scomparso dopo una breve malattia
sabato 19 Agosto 2017 - Ore 10:37
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La Collegiata gremita per l’ultimo saluto a Mario Crescimbeni

 

Mario Crescimbeni

di Leonardo Giorgi

E’ entrata qualche minuto dopo l’inizio della cerimonia, è stata accompagnata ai primi banchi della chiesa e poi se ne è andata dalla sacrestia subito dopo la fine. Anche Laura Boldrini, presidente della Camera, ha voluto partecipare a Cingoli all’ultimo saluto al preside Mario Crescimbeni, scomparso mercoledì sera all’età di 62 anni dopo una breve malattia (leggi l’articolo). La presidente ha partecipato alla messa alla collegiata di Sant’Esuperanzio, dove sono arrivati in centinaia. Aveva avvertito del suo arrivo solo la famiglia del preside, chiedendo massima discrezione. E così è stato.

Laura Boldrini (foto d’archivio)

La terza carica dello Stato non ha voluto essere in chiesa in forma istituzionale, ma per l’amicizia e la stima che la legava a Crescimbeni da quando quest’ultimo era dirigente scolastico a Jesi e Monte Roberto (dove Boldrini ha la cittadinanza onoraria). La presidente è rimasta accanto alla famiglia di Crescimbeni per tutta la cerimonia e sul finire della messa è passata velocemente dalla sacrestia per poi andarsene.

Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata

«Pur conoscendolo da solo un anno, sento di aver perso una colonna, un punto di riferimento per la scuola». Il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, ricorda così Mario Crescimbeni. Il “super preside” (come era chiamato da tanti) dopo vent’anni alla guida di diverse scuole della provincia di Ancona, dal primo settembre dello scorso anno è stato direttore degli istituti Matteo Ricci e Bramante-Pannaggi di Macerata. Pettinari non è potuto essere presente ai funerali per un piccolo problema di salute, ma ha comunque voluto dedicare un ricordo a Mario. «Ci siamo conosciuti proprio pochi giorni dopo il terremoto del 24 agosto – racconta il presidente -.

Rimasi subito colpito dalla sua gentilezza, dalla sua bontà e dalla grande professionalità. Ho incontrato tanti direttori di scuole nella mia carriera, ma capii di avere davanti un preside straordinario. Gli chiesi se, come richiesto dal sindaco di Macerata, fosse stato possibile spostare il Pannaggi al Bramante per via dei danni del sisma. Era una richiesta grande e difficile, ma lui ha dato piena disponibilità ed è riuscito a farlo già ai primi di settembre, chiamando docenti e personale».

Un grande lavoratore che credeva in quello che faceva e amava i suoi studenti. Arrivato a Macerata in un momento a dir poco complicato per il territorio, per via dell’emergenza terremoto. «Nei mesi successivi – continua Pettinari – Mario è sempre stato a nostra disposizione. Riusciva a sempre a trovare una soluzione a tutto e a tutti, sempre tutelando i suoi studenti. Noi l’abbiamo conosciuto solo un anno, ma credo che chi l’abbia conosciuto possa ritrovarsi nelle mie parole. Provo un grande cordoglio per i suoi cari e per i suoi studenti, perché credo che mancherà anche a loro. Ci resta il suo sorriso, la sua bontà, la sua professionalità. C’è sempre bisogno di persone come lui ed è molto difficile trovarle».

 

L’epitaffio voluto da Crescimbeni. “Cosa ti piacerebbe che dicessero di te quando non ci sarai più? Era un grande lavoratore, credeva in ciò che faceva, amava gli studenti”

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