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‘Che andavo troppo forte?’:
Luca Violini reinterpreta
il grande Rino Gaetano

CASTELFIDARDO . L'appuntamento con lo spettacolo sulla vita controversa del cantautore morto nel 1981 è per sabato sera ai Giardini Mordini
mercoledì 23 Agosto 2017 - Ore 15:29
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Luca Violini

Continua la Rassegna Luoghi Segreti, ideata dal doppiatore Luca Violini che sabato 26 agosto, ai Giardini Mordini (in Via Mordini) di Castelfidardo, propone, lo spettacolo di Radioteatro dedicato a Rino Gaetano, che ha debuttato in anteprima nazionale a Numana lo scorso mese di luglio, con grande successo di pubblico e di critica. Rino Gaetano è di per sé un personaggio difficile ma l’interpretazione data dall’attore Luca Violini, al testo che ha avuto la consulenza letteraria dello sceneggiatore Paolo Logli, ci presenta un cantautore consapevole e riflessivo, graffiante e testardo, ma che anche di fronte alla morte, alla sua morte, non rinuncia a giocare con le parole, a lanciare messaggi, a prendersi beffe delle regole, delle istituzioni, del potere costituito, della politica.

Castelfidardo, Palazzo Mordini

Lo spettacolo “Che andavo troppo forte? Rino Gaetano un giullare perbene” è molto di più della storia di un cantante di successo, rivissuta nell’anno 1981 nei minuti tragici che vanno dall’incidente stradale sulla Nomentana al momento dell’arrivo dei soccorsi, quando le luci si spengono su una vita controversa, vissuta con sarcasmo e ironia, lungimiranza inaspettata e … preveggenza, dicono in molti. Una introspettiva dell’Anima a tutto tondo, una sorpresa con risvolti letterari di alto livello, dove Rino Gaetano dialoga con la sua coscienza rivisitando in pochi minuti un’intera vita che, anche se breve, testimonia un tempo, quello degli anni Settanta, diventati mitici e irripetibili.

Questa volta Luca Violini, che ha anche curato la regia dello spettacolo, non sarà da solo in scena ma dialogherà con l’attrice Jessica Tonelli che è l’altra voce di Rino. Si scambiano attimi ed emozioni di vita che fanno accapponare la pelle, Rino che parla con Rino, fra passato e presente, intuendo poi che il futuro non ci sarà… Fuori dai luoghi comuni del cantante maledetto, odiato, minacciato, ne esce un ritratto umano intenso, dove il sarcasmo è il messaggio, la risata è la forza, il dolore è l’arma con cui poter superare il tempo. E Rino Gaetano c’è riuscito, nonostante tutto. Alcuni video, montati da Daniele Frontini, fanno da contenitore per una serie di suggestioni, di stati d’animo, di piccoli schizzi ad acquarello che danzano sulle armonie delle canzoni immortali di un artista che andava davvero, già da allora, troppo forte. Il disegno del suono è curato da Claudio Cesini, la post produzione audio da Raffaele Petrucci, l’organizzazione da Federica Maurizi. Hanno collaborato, come voci fuori campo Luca Balducci, Lorenzo Baldini, Emanuele Collura, Paolo Usmiani. Il costo del biglietto di ingresso è di 15 euro (info. prenotazioni 320.5623974).

 

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