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Slittano le Notti Bianche:
piani sicurezza da rivedere
Commercianti sul piede di guerra

ANCONA - Confermata solo la data dell'evento del centro, che aprirà il tris di manifestazioni. Posticipati gli appuntamenti del Piano e di corso Amendola per la definizione delle misure antiterrorismo. Foresi: "Rivisto il calendario, ma le iniziative si faranno". Protestano gli esercenti di corso Amendola, penalizzati dalla nuova programmazione
mercoledì 6 Settembre 2017 - Ore 11:20
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Foto d’archivio

 

Le nuove misure di sicurezza antiterrorismo fanno slittare le Notti Bianche di Ancona. Confermata solo la data di quella del centro, prevista per il 23 settembre (leggi l’articolo), che non sarà più la chiusura del tris di eventi ma la sua apertura. Calendario rivisto per le Notti Bianche del Piano e di corso Amendola. Al Piano si festeggerà da sera all’alba il 30 settembre e non più il 9 come da programma iniziale e viene posticipata al 7 ottobre – invece che il 17 settembre – la Notte Bianca di corso Amendola, dunque. Proprio i commercianti di corso Amendola sono i più scontenti della nuova programmazione, pronti a dare forfait, in particolare gli esercenti che somministrano alimenti e bevande.

A dettare il nuovo cartellone delle serate, le recenti misure di sicurezza antiterrorismo introdotte dal decreto ministeriale di luglio. «La predisposizione del piano di sicurezza, che deve essere diverso per ogni singola manifestazione, richiede più tempo − spiega l’assessore alla Sicurezza, Stefano Foresi −. Abbiamo dovuto rivedere il calendario, ma le Notti Bianche si faranno, come abbiamo sempre detto. Stiamo lavorando con le associazioni e con gli operatori per definire il programma in base al quale redigere le varie misure antiterrorismo».

«Stiamo lavorando alacremente per garantire lo stesso standard di iniziative degli anni scorsi − sottolinea Marco Pierpaoli, segretario Cgia Ancona −. Le riunioni sono fitte e le associazioni ed i commercianti stanno dando il loro contributo affinché la città possa essere animata come ogni anno dalle Notti Bianche. Certo − continua − le nuove disposizioni in materia di sicurezza rendono sempre più difficile ed onerosa l’organizzazione di eventi di richiamo».

Eppure proprio tra i commercianti, in particolare tra quelli di corso Amendola, crescono i malumori, per la scelta della data del 7 ottobre, quasi un mese dopo a quella prevista inizialmente, e ben oltre la fine dell’estate. Sarebbero pronti al forfait gli esercenti che fanno somministrazione di alimenti e bevande. E senza l’apertura straordinaria di bar, ristoranti e gastronomie potrebbero decidere di tirarsi indietro tutti. Nei prossimi giorni è attesa una riunione tra gli imprenditori della via per il responso finale.

(A. C.)

 

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