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Fusione Inrca-Osimo: chiesta
la proroga per la sperimentazione

ANCONA -Il periodo dell'integrazione pilota dei servizi dei 2 ospedali è scaduto lo scorso 30 settembre ma si ventila di allungarlo fino al 31 dicembre. L'Usb stigmatizza il mancato invito al tavolo di confronto del 2 ottobre aperto a Confederali, vertici della sanità regionale e delle 2 Aziende interessate. "Non hanno informato i lavoratori e le Rsu. E si torna a parlare di integrazione del pronto soccorso dell'ospedale di Osimo con il Ppi della Montagnola" rivelano Stefano Tenenti e Milena Montesi
mercoledì 4 Ottobre 2017 - Ore 19:30
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Il piazzale esterno dell’ospedale Ss. Benvenuto e Rocco di Osimo

L’Unione Sindacale di Base Pubblico Impiego Ancona denuncia il comportamento, a suo avviso, irresponsabile della Regione, Asur e Inrca nell’affrontare il gravoso problema della cessione del ramo d’azienda della ‘Struttura Ospedaliera di Osimo’, dall’Area Vasta 2 all’Inrca. “Il periodo della sperimentazione si è concluso il 30 settembre scorso e il 2 ottobre Cgil/Cisl/Uil si sono incontrate con i vertici della sanità regionale e delle due Aziende interessate come sempre senza informare i lavoratori e le Rappresentanze Sindacali unitarie. La Usb viene sistematicamente esclusa dai tavoli perché l’Asur e la Regione temono la nostra forte opposizione alla scomparsa dell’Ospedale di Osimo che comunque ostacoleremo con tutte le modalità consentite dalla legge” stigamtizza l’Usb in una nota stampa.

L’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale di Osimo

“Le risultanze di quanto discusso e deciso nelle segrete stanze, e cioè di prorogare la sperimentazione fino al 31 dicembre 2017 e comprendere il pronto soccorso nella cessione del ramo d’azienda non fanno altro che aumentare la nostra convinzione che, garantire a tutto il personale percorsi di mobilità a loro dedicati per farli rimanere alle dipendenze dell’Asur AV2, sarà sempre più difficile – prosegue l’Unione sindacale di base – Verranno concordati altri tavoli tecnici a cui parteciperanno anche i delegati RSU delle due Aziende Osimo e Inrca? Lo speriamo in modo che si possa dire e soprattutto fare qualcosa di più per i Lavoratori Interessati. Infatti non ci spieghiamo i termini di proroga della sperimentazione, ci viene il legittimo sospetto che forse i numeri delle prestazioni sono irrisori e non danno ragione a chi sosteneva che ci sarebbe stato il Miracolo Inrca?”

Il punto di primo intervento di accettazione geriatrica all’Inrca di Ancona

Secondo Stefano Tenenti e Milena Montesi, i referenti di Usb delegati a seguire la vicenda della fusione Inrca-Osimo, “la questione del Pronto Soccorso sembra una barzelletta. Infatti, proprio a margine di un incontro stampa, convocato dal sindaco Osimano Pugnaloni in data 16 settembre (leggi l’articolo), il direttore AV2 ha confermato la riapertura del reparto di Pneumologia e assicurato che il Ps sarebbe rimasto in AV2 ed ora il direttore Asur lo smentisce clamorosamente. Da un anno circa che i dipendenti si sentono dire che saranno tutelati con una eventuale mobilità, ma senza avere certezze sulle modalità, come si può pretendere di essere credibili? Come pure nessuno parla dei tempi determinati Oss e infermieri o i lavoratori che fanno parte delle cooperative di pulizie, della cucina, degli oss, che fine faranno? Qualcuno s’è l’è chiesto oppure no? Che affidamento può dare a questi lavoratori, l’Inrca il quale ha appena annunciato ai Sindacati che assumerà altri Precari attingendo agli elenchi delle Agenzie Interinali invece che chiedere di utilizzare graduatorie gia in essere di altre aziende regionali per avere Lavoratori stabili a tempo Indeterminato?”

Di tavoli tecnici ne sarebbero stati fatti solo 2 “il primo all’Inrca dove è stato redatto anche un verbale, e l’altro in Asur dove il verbale non è mai pervenuto e senza apportare nulla di concreto e di fattibile. – prosegue il comunicato stampa – Crediamo che si stia rasentando il ridicolo e che, sia i Dipendenti, ma ancor di più i 100.000 cittadini della Valmusone debbano sapere che al di la del Modellino della nuova struttura che si andrà forse a costruire, non c’è un piano aziendale ben definito e strutturato con il quale si riesca a garantire i servizi ai cittadini e il lavoro ai dipendenti anzi, attualmente c’è una situazione che destabilizza tutti compresi gli utenti. Tenenti e Montesi rimarcano infine d voler continuare “a sostenere l’inefficacia del Progetto Asur. Esso, di fatto, vende un pezzo dell’Av2 riducendo i sui posti letto per acuzie cosa che non sarebbe successa se le due aziende avessero convissuto nella nuova struttura dell’Aspio come prevedeva il progetto iniziale dando risposte al territorio di Ancona Sud e contemporaneamente al presidio ospedaliero unico di Area Vasta”.

 

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