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Fabriano per l’inclusione,
un odg contro il razzismo

FABRIANO - "Le diversità rappresentano una ricchezza e vanno tutelate soprattutto in questo momento storico, dove dalle incomprensioni spesso nascono violenze e disuguaglianze". Così recita un Odg del Pd, presentato in Consiglio Comunale, che arriva in un periodo in cui in città si dibatte sul dialogo interreligioso
mercoledì 29 novembre 2017 - Ore 18:49
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L’odg di Barbara Pallucca, consigliere PD

di Sara Bonfili

L’integrazione sembra essere uno degli argomenti più dibattuti dalla politica cittadina. Mentre la Lega Nord di Fabriano continua agguerrita la battaglia contro quella che aveva definito l’apertura “di una seconda moschea a Fabriano”, contro lo “S.P.R.A.R” e lo ius soli, cioè contro il ddl che dice sì all’acquisizione della cittadinanza per essere nati nel territorio italiano, il PD, nella persona della firmataria, consigliere Barbara Pallucca, propone un’integrazione al regolamento comunale con un ordine del giorno già proposto due consigli fa, che esordisce in questo modo: “Il Comune di Fabriano rinnega ogni forma di discriminazione basata su razza, sesso, religione e sostiene quanti sono vittime di tali comportamenti”. L’odg, protocollato il 20 ottobre scorso, era arrivato dopo gli episodi di ingiurie a sfondo razzista della collega giornalista Leila Ben Salah, rimasto fortunatamente limitato ai social networks. Continua così la proposta della consigliera Pallucca: “Allo stesso modo si impegna a rendere il dialogo tra le varie comunità il più proficuo possibile, perché tutti hanno il diritto di esprimere in modo civile le proprie convinzioni, come anche il diritto di poter associarsi per motivi di carattere sociale, culturale, politico o religioso”. Questo ordine del giorno andrà votato probabilmente nel prossimo Consiglio e appare come un invito all’integrazione al di là di ogni convinzione politica, assolutamente apartitico”. La seconda parte dell’ordine del giorno recita: “Le diversità rappresentano una ricchezza e vanno tutelate soprattutto in questo momento storico, dove dalle incomprensioni spesso nascono violenze e disuguaglianze. Fabriano è la città dell’accoglienza e dell’integrazione.” Invito che suona ancora più calzante dopo i vari episodi di cronaca, dopo la tensione a livello politico su temi della tolleranza e della comunicazione interreligiosa, – tra Islam e Cattolicesimo, ma non solo –  e dopo la nascita a Fabriano di una sezione del PAI (Partito Anti Islamizzazione) che ha sicuramente acceso ancora di più il dibattito, soltanto con la sua presenza in città.

Sabato 21 ottobre scorso, per l’integrazione e per una “città inclusiva e aperta contro ogni forma di razzismo” avevano manifestato anche i ragazzi del Centro Sociale Fabbri.

Offese razziste alla giornalista fabrianese Leila Ben Salah

 

 

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