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La tassa rifiuti si fa smart
Da gennaio arriva la tariffazione

FABRIANO - Dall'inizio del 2018 ci saranno nuovi contenitori dei rifiuti, card per ogni utente per la pesatura e differenziatore di carta, plastica, vetro, pannolini, acciaio e alluminio, indifferenziato, umido, olio, farmaci e pile esauste. Chi più inquina più paga, il principio comunitario fatto proprio dall'ente locale
mercoledì 20 Dicembre 2017 - Ore 15:25
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Gabriele Santarelli, sindaco di Fabriano

Gabriele Santarelli, sindaco di Fabriano

di Sara Bonfili

Una tariffazione puntuale per il conferimento dei rifiuti. Il sindaco di Fabriano Santarelli ha annunciato la novità nella raccolta del 2018: ogni cittadino pagherà la tassa sui rifiuti in base a quanto conferisce e a quanto ricicla. Questo con un sistema di raccolta smart per sette frazioni distinte, con la pesatura, la differenziazione specifica, telecamere di sorveglianza per evitare gli abbandoni e un report che aiuti a migliorare e a standardizzarsi con i migliori esempi europei. Ieri sono state annunciate da Gabriele Santarelli queste importanti novità al palazzo del Podestà, il quale ha presentato Simona Carini dell’Ufficio Ambiente comunale, Massimo Carassai di Ecofil, Roberto Rubegni di Anconambiente Spa. La Carini ha spiegato che ci si basa su principi sovraordinati, «il pacchetto europeo per l’economia circolare», che vuole che chi inquini paghi: i dati relativi alle esperienze migliori dimostrano che quando la tariffazione è puntuale c’è una riduzione del rifiuto totale, del secco e un aumento della parte differenziata. A Fabriano vige la raccolta porta a porta. Dopo una sperimentazione che ha portato a una raccolta differenziata pari all’86 per cento, ben oltre la media fabrianese del 66%, da gennaio 2018 via libera alla seconda fase. Nuove isole ecologiche smart a Piazza Matteotti e nella zona Piano vicino ai giardini e al bar Otello, i cui risultati permetteranno di aver notizie sugli utenti, privati e commerciali. Partendo da lì, «aggrediremo altre zone del centro». I nuovi contenitori sono un unico colore, marrone, distinguibili con scritte, per un minor impatto visivo; si aprono con una card che si può usare per più conferimenti nello stesso contenitore fino al reset dopo alcuni minuti. I nuovi secchi dell’immondizia «consentono prima di pesare, poi di conferire. Si può differenziare carta, plastica, vetro, pannolini, acciaio e alluminio, indifferenziato e umido. In più, olio, farmaci e pile esauste», spiega Carini. Importante: non più quindi vetro e metallo insieme, come si fa ora, ma distinti, «poiché ci sono novità nello smaltimento di questi materiali che porteranno a un guadagno nella loro vendita ai consorzi».

La Ecofil che ha vinto il bando piazzerà le quaranta nuove isole ecologiche smart, che serviranno 150 utenti ognuna, saranno distanti circa 150 metri dagli utenti, che però potranno servirsi di qualsiasi isola con la loro card. L’ing. Massimo Carassai spiega: «L’etichetta aiuterà a capire il comportamento dell’utente e migliorarne le abitudini. Le telecamere servono per controllare l’esatto funzionamento e i giusti comportamenti degli utenti. Non sono pensate per porre sanzioni, ma controllare, per fornire consigli per migliorare. Con le statistiche dell’etichetta si può avere il numero di conferimento, la percentuale di differenziazione, il dato specifico e quello dell’intero comune. I più smart potrano usare un’App apposita per aiutare a differenziare, per avere informazioni dal codice a barre del materiale che non conosciamo, e se non è censito, ci sarà un operatore che darà le indicazioni h 24. Chi non vuole riceverà comunque un report cartaceo a casa sulle proprie abitudini di differenziazione con la finalità di migliorare».

 

Gabriele Santarelli, sindaco di Fabriano

Gabriele Santarelli, sindaco di Fabriano

l’ing Carassai di Ecofil e la sig.ra Carini dell’Ufficio Ambiente comunale

 

 

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