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Teatro Misa, apre la stagione
lo show di Casalino,
chiude la Mazzamauro

ARCEVIA - Il 20 gennaio il palco verrà calcato dal comico di Colorado Cafè. Seguiranno altre 5 rappresentazioni per terminare la rassegna con "Nuda e cruda", pièce interpretata dall'intramontabile signorina Silvani di Fantozzi
mercoledì 17 Gennaio 2018 - Ore 19:22
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Anna Mazzamauro

 

Prende il via sabato 20 gennaio la stagione teatrale 2018 del Teatro Misa di Arcevia che aprirà le danze con lo spettacolo “Pochi maledetti e subito” di e con Fabrizio Casalino. Anna Mazzamauro chiuderà il cartellone in abbonamento. Sono sei in totale gli appuntamenti previsti dalla rassegna, promossa dal Comune di Arcevia con la direzione artistica ed organizzativa dell’ATGTP Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata, e con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo della Regione Marche-Servizio Beni e Attività Culturali. “Dare continuità all’attività teatrale di qualità in un piccolo e splendido teatro di provincia non è cosa semplice – spiega il sindaco di Arcevia, Andrea Bomprezzi -. Grazie alla professionalità e competenza dell’Atgtp, all’impegno politico ed economico dell’amministrazione comunale, che crede fortemente nell’investimento in cultura, che fa crescere la comunità dei cittadini consapevoli e discenti, ce l’abbiamo fatta. Una stagione teatrale di grande interesse, con un’offerta varia per diversi pubblici. Mi aspetto un aumento degli abbonamenti e delle presenze, in modo da incoraggiare e rafforzare il difficile ed entusiasmante cammino intrapreso, poco più di un anno fa, con la presentazione della prima stagione teatrale dopo il restauro del teatro Misa”. Dopo lo spettacolo di Casalino, volto noto di Colorado Cafè, domenica 4 febbraio tornano al Teatro Misa  Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani, in arte Nando e Maila, con “Kalinka. Il circo russo come non l’avete mai visto”, uno spettacolo di circo-teatro comico e coinvolgente, dove la musica dal vivo si intreccia ad acrobazie aeree e giocolerie. Firmato nella regia da Luca Domenicali, lo spettacolo vede autori ed insieme protagonisti Nando e Maila, spassosamente cialtroni, portatori di una carica ludica e tenera che si arricchisce man mano di poesia. La stagione prosegue sabato 24 febbraio  con Lucia Bendia, Betta Cianchini, Elisabetta De Vito in “Ferocia. Fateci smettere questo spettacolo”, di e con Betta Cianchini, regia di Gabriela Eleonori, pProduzione 369gradi in collaborazione con Teatro Valmisa. In scena tre storie di donne, tre vite che si incrociano sul palco. Una giovane innamorata, una professionista alto-borghese ed una madre. Tre donne che vogliono raccontarsi, ricordare e colpire, identificandosi in una barbarie “tra le mura poco domestiche”. Venerdì 16 marzo  sul palcoscenico ci sarà Anna Mazzamauro in “Nuda e Cruda”, regia da Livio Galassi, vero e proprio cavallo di battaglia della popolare e bravissima attrice, indimenticabile signorina Silvani di Fantozzi. Nella pièce, di cui è protagonista ed insieme autrice, la Mazzamauro esorta il pubblico a spogliarsi dei ricordi cattivi, degli amori sbagliati, dei tabù del sesso, a liberarsi dalla paura della vecchiaia, ad esibire la propria diversità attraverso risate purificatrici. In scena anche due musicisti, Sasà Calabrese al pianoforte e chitarra, e Andrea De Martino al violino. Produzione Stefano Mascagni in collaborazione con A.C.T.I. Teatro Indipendente. Due gli spettacoli fuori abbonamento. Venerdì 20 aprile,  “Fine della scuola. Studio #01”, con Arianna Baldini, Chiara Gagliardini, Fabiana Sapia, Miriana Resconi, Giuseppe Coppola, Emilio Milani, di Simone Guerro, regia di Simone Guerro e Fabrizio Cassanelli. Si tratta di uno studio teatrale frutto di una ricerca sul limite tra educazione e teatro. Il punto di inizio della ricerca è segnato dallo slogan “Se la scuola non compie il suo fine va incontro alla sua fine”. Sei giovani educatori salgono sul palco, diventano attori e nello spazio scenico faranno vivere Malala Yousafzai Premio Nobel per la pace 2013, nei panni di una adolescente qualunque, e il vandalismo nei panni di un altro adolescente, una città senza nome, una scuola, circondati dal coro di studenti, isolati dalle voci degli adulti. Sabato 28 aprile Elisabetta Salvatori, figura di riferimento del teatro di narrazione italiano, è la protagonista e l’autrice di “Scalpiccii sotto i platani. L’eccidio di Sant’Anna di Stazzema”, violino di Matteo Ceramelli, produzione Final Crew On Stage. In scena, la struggente ricostruzione degli ultimi momenti di vita degli abitanti di Sant’Anna di Stazzema prima del compimento dell’eccidio del 12 agosto 1944.

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