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Tar sui rifiuti, Multiservizi:
«Carte in regola per l’affidamento
dei servizi, andiamo avanti»

ANCONA – La società idrica partecipata da 44 Comuni non si ferma davanti alla sentenza della magistratura. La cessione di Edma ai toscani di Estra sarebbe la mossa per superare i rilievi del tribunale amministrativo e proseguire nel progetto di rilevare il servizio di igiene ambientale
giovedì 18 Gennaio 2018 - Ore 17:58
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“Non abbiamo mai smesso di lavorare e siamo pronti a ripartire affinché il progetto ambiente si doti della maggior forza e solidità possibile”. Multiservizi commenta così la sentenza del Tar che ha accolto il ricorso di Marche Multiservizi (la società partecipata dai privati di Hera) mosso contro la delibera del 20 luglio scorso dei Comuni riuniti nell’Ata, con cui era stato deciso l’affidamento diretto e senza gara del servizio rifiuti. Di fatto una battuta d’arresto al progetto sponsorizzato da cinque anni dal Comune di Ancona, per la gestione “in house” di raccolta e smaltimento dell’immondizia da parte di un’unica azienda pubblica provinciale, guidata da Multiservizi e Ecofon nell’area della Valmusone. La sentenza non ferma il processo, secondo Multiservizi. Due i rilievi mossi dal Tar: il ricorso all’affidamento senza gara aperta ai privati, che sarebbe un’eccezione per il collegio presieduto dal giudice Maddalena Filippi. In secondo luogo, la magistratura ha contestato l’uso di Ecofon come una “scatola vuota” da parte di Astea per aggirare il divieto di soci privati e allo stesso tempo ha sottolineao le attività sul libero mercato da parte di Multiservizi: dalle operazioni nella vendita e distribuzione del gas arrivano circa 105 milioni, ben oltre il 20% di fatturato consentito dalla legge per le attività sul libero mercato per poter considerare l’affidamento “in house”. Un rilievo che secondo Multiservizi è stato superato con la cessione di Edma alla società del gruppo Estra, in cambio di un 10% delle quote della holding toscana del settore energia. “I ricorsi sono arrivati nella fase conclusiva del percorso di razionalizzazione delle varie partecipazioni, percorso che ha voluto consolidare il valore di asset derivanti dalla sua storia, che non poteva essere dilapidato, e rendere più evidente la volontà di essere azienda a esclusivo servizio del territorio” commenta in una nota l’azienda. “Percorso iniziato alcuni anni fa e concluso alla fine di dicembre 2017. Oggi Multiservizi, oltre che essere il gestore unico del servizio idrico integrato dell’ ATO2 Marche-Centro, svolge unicamente (tramite la controllata Edma Reti Gas) l’attività di distribuzione gas nei territori dei Comuni soci, come da sua vocazione di gestore dei servizi pubblici locali nel territorio di riferimento. Tutte le altre partecipazioni sono state convogliate nella sola partecipazione del 10% del capitale di Estra S.p.A , partecipazione da cui ci aspettiamo cospicua distribuzione di utili da utilizzare per gli investimenti nel territorio per gli anni a venire – continua l’azienda -. Ovviamente per quanto detto, Multiservizi si riserva ogni decisione sulla impugnazione della sentenza nella sedi competenti. Infine, e con particolare riferimento alle società che con Multiservizi hanno operato e operano alla realizzazione del progetto ambiente, e cioè Anconambiente, Sogenus, CIS e Jesiservizi, per l’ importanza che sappiamo questo progetto avere per le Aziende e per i loro dipendenti, rileviamo con favore: il fatto che il giudice amministrativo ha affermato giuridicamente possibile l’affidamento in house; quanto dallo stesso giudice affermato, cioè che è del tutto evidente che nel momento in cui Multiservizi acquisirà da Anconambiente, Sogenus, CIS e Jesiservizi i rami di azienda relativi al servizio di Igiene Urbana, la stessa sarà nelle condizioni di ottenere per semplice volturazione l’iscrizione all’albo dei gestori ambientali, validando in tal modo il processo societario/organizzativo ipotizzato”.

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