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Un bistrot nell’ex Chiesa
di San Rocco,
arriva la Cambora

FABRIANO - Un nuovo locale in Piazza Garibaldi 47, nell'ex chiesa di proprietà di Andrea Merloni. Si chiamerà la Cambora e sarà un bistrot con ricette del territorio e innovazioni. L'idea nasce da Maria Notari, che racconta in anteprima il locale
lunedì 29 Gennaio 2018 - Ore 12:41
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La Cambora nell’ex VM 18, locale storico della città

di Sara Bonfili

Maria Notari ne parla con una grande aspettativa ed entusiasmo. L’ex chiesetta di San Rocco di piazza Garibaldi, bellissima, poi sconsacrata, e acquistata da Andrea Merloni diventerà un bistrò. Un locale nuovo, moderno, eppur legato alla cucina della tradizione, con preparazioni fatte in casa e prodotti a km zero. A raccontarlo in anteprima è Maria Notari, l’ideatrice del locale che si chiamerà La Cambora.

Cosa sarà la Cambora?

Il locale sarà un bistrot aperto per l’aperitivo e la cena, con stuzzichini diversi dalle solite preparazioni: avremo pizzette, parmigiana, polpette, piatti di pesce e molte novità. Lavoreremo con i taglieri e i prodotti biologici e a chilometro zero.

In piazza bassa sono ormai molti i locali che si dedicano alla ristorazione, non temete la concorrenza?

A vista metteremo una salumeria, però non sarà né una salumeria, né un ristorante. Abbiamo ripreso l’accezione tipica del Bistrot tradizionale, con un po’ d’innovazione e prodotti diversi da quanto in commercio. Ancora non anticipiamo troppo, ma diciamo che le preparazioni saranno tutte fatte in casa, dalle salse ai panini. Noi non facciamo pizza al piatto e ci posizioniamo diversamente dagli altri locali vicini, quindi credo ci sarà una sana e non sleale concorrenza.

Avete intenzione di valorizzare i prodotti del territorio, come il salame di Fabriano?

Non è semplice fare i taglieri, ma abbiamo contatti con i fornitori dei prodotti tipici, come la mortadella emiliana igp e i salumi fabrianesi. Ma non ci limitiamo al nome più famoso del Salame di Fabriano: siamo andati a ricercare le eccellenze, prodotte qui vicino da aziende agricole molto giovani, dalla cicerchia, alle farine, alle marmellate. “Valorizzare il territorio” significa far lavorare anche i ragazzi che si sono messi sul mercato adesso con molta buona volontà e aspettativa, e a Fabriano e zone limitrofe ce ne sono tanti.

Chi sarà ai fornelli e chi in sala?

In cucina ho ragazzo bravissimo, un 36enne con un’ottima esperienza nell’azienda di famiglia, la Pasticceria Osvaldo, forse la più famosa di Fabriano e si è preparato attraverso numerosi corsi. Si chiama Simone Pellicciari: si sta rodando la collaborazione con un aiuto cuoco, il suo braccio destro, con cui già sta facendo delle preparazioni interne. Io gestirò il locale e avrò lo sguardo complessivo sull’organizzazione, l’accoglienza, insomma sulla riuscita dell’attività.

E’ un luogo affascinante della Piazza Garibaldi, un’ex chiesa di proprietà di Andrea Merloni, che ha già ospitato un bar da cocktail e club, un ristorante e un’osteria, ma forse dalla gestione non facile. Una bella sfida per lei, Maria Notari.

Il locale era chiuso da 3 o 4 anni dall’ultima gestione di Lestini, che ora ha aperto Pan per Focaccia, ma era stato affittato per organizzarvi delle feste. Lo abbiamo letteralmente rivoluzionato. C’era un bancone rotondo stile discoteca, lo abbiamo spostato al lato della sala, sulla sinistra appena si entra. Il locale è in stile bistrot, con un arredamento industriale, i taglieri a vista e i prodotti sotto gli occhi di tutti. Accogliente, vero e soprattutto diverso da quanto si vede da noi. E’ una sfida, lo abbiamo rivoluzionato rispetto a com’era.

Cosa facevate prima di intraprendere quest’attività?

Ci occupavamo di commercializzazione di elettrodomestici, con un’altra società. Con questa società abbiamo avuto un’esperienza nella ristorazione dell’Hotel Gentile da Fabriano, comunque nel settore turismo, che è ancora il nostro settore. Volevamo proporre un’offerta di ristorazione di alta qualità, qualcosa di diverso, di altamente specializzato rispetto a quanto si poteva fare in albergo, un progetto che avevamo in mente di fare da tempo. Questo Bistrot è il nostro sogno che si avvera.

Quando si inaugura?

Una data precisa non gliela posso dare ancora, ma comunque entro la fine di Febbraio 2018. E’ un anno che facciamo i lavori, forse ci abbiamo messo anche troppo, perché ogni tanto qualcuno mi chiede quando apriamo, ma abbiamo fortemente voluto che le cose siano organizzate al meglio.

Cosa vi aspettate dai fabrianesi e dai clienti di fuori città?

Ci aspettiamo un passaparola in città, che è la miglior pubblicità, soprattutto tra chi ci conosce e ci apprezza, ma non solo. Dalle opinioni e i commenti che ho sentito penso che la risposta sarà positiva. E’ una sfida, ci abbiamo lavorato tanto e siamo pronti per un locale innovativo.

 

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