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Fabriano riparte dalla cultura

FABRIANO - I dati delle prenotazioni dei musei sono incoraggianti, dopo il calo del 2017 in seguito al terremoto per un settore, quello del turismo culturale, su cui si può investire. Alcune proposte per la valorizzazione dei beni culturali e architettonici di casa nostra. Tra le più allettanti le aperture gratuite dei musei comunali per i residenti
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Il Chiostro Minore del Museo della Carta e della Filigrana

Il Chiostro Minore del Museo della Carta e della Filigrana

 

di Sara Bonfili

Dopo l’annus horribilis dei cali delle visite museali dopo il sisma, Fabriano cerca di ripartire dalla cultura. Lo vuole l’amministrazione, che ha previsto un piano di azioni per uno “sfruttamento” dei beni culturali molto più mirato ed efficace, e ha presentato stamani i numeri dei Musei comunali. Tra le novità, legate anche al bilancio di previsione 2018, un nuovo biglietto per la visita del Teatro Gentile, l’aumento del costo dell’affitto per matrimoni ed eventi delle bellissime sale dell’Oratorio della Carità o del Museo della Carta, ma anche l’ingresso gratuito ai Musei comunali per i residenti di Fabriano. «Vogliamo che siano conosciuti e frequentati dai cittadini, che siano come la loro seconda casa», le parole dell’assessore alla Cultura Ilaria Venanzoni. «Magari si va a una mostra richiamati da un Caravaggio, ma non si sa che in Pinacoteca c’è un Gentileschi, di scuola caravaggesca» dice Venanzoni, o che la collezione «Casa di Ester comprende un Pomodoro o un De Chirico», fa eco Santarelli, che elogia Ilaria Venanzoni come «l’artefice della rinascita del Museo Archeologico di Arcevia, di cui è stata direttrice».

I numeri

La Pinacoteca Bruno Molajoli di Fabriano

La Pinacoteca Bruno Molajoli di Fabriano

Sono stati 23.538 i biglietti emessi dal Museo della Carta e della Filigrana nel 2017, contro i 39.263 del 2016. Il 2018 è già inziato bene per il Museo della Carta e della Filigrana, poiché sono già 7.150 le prenotazione delle scuole. Sebbene sia solo una previsione ottimistica, segna già più del doppio del dato delle visite scolastiche dell’anno precedente: erano 3.151, un numero che fotografa il crollo nelle scelte delle gite scolastiche a seguito del terremoto di agosto e ottobre 2016. Nel 2016 il Museo aveva avuto ben 14.960 visite da parte degli studenti, segno che la funzione educativa e specifica di questo plesso è indubbiamente conosciuta e riconosciutoa dal sistema scolastico. Nel 2017 sono stati 3.627 i visitatori della Pinacoteca Bruno Molajoli  in aumento rispetto al 2015 e al 2016 rispetto a cui cui le visite sono più che raddoppiate. «I picchi del 2017 si sono avuti nei mesi di febbraio, agosto e dicembre, e questo la dice lunga anche sulle attività organizzate durante le Feste natalizie», analizza il Sindaco. O comunque, segnala che Fabriano è stata allettante soprattutto nei periodi canonici delle vacanze, e la Pinacoteca resta un “grande classico”. La Pinacoteca da fine 2017 è anche sede di un laboratorio domenicale per bambini dai 4 agli 11 anni, curato da ArcheoMega e Art Comes To Town, in cui hanno già partecipato un centinaio di piccoli. «A prezzi assolutamente popolari – dice Venanzoni – poiché i genitori che hanno tanti bimbi devono pagare solo un ingresso, il biglietto è di 3 euro, gratuito per i genitori e per i bimbi al di sotto di 6 anni, e l’offertà è molto educativa, curata dall’impresa che ha già la gestione della Pinacoteca e da un’associazione che ha come scopo principale la didattica dell’arte».

Teatro Gentile

L’assessore Venanzoni: «Abbiamo tenuto a creare una stagione molto varia grazie all’Amat, nella quale non mancano gli appuntamenti dedicati ai bambini, le domeniche pomeriggio. Inoltre il Gentile ospita una stagione sinfonica di tutto rispetto. Sono calati un po’ gli abbonamenti della stagione musicale e di prosa, ma sono aumentati gli eventi totali». Il Teatro Gentile diventa uno dei “monumenti della città”: potrà essere visitato al costo di tre euro, senza guida. Decisione già criticata dall’opposizione, giustificata dal Sindaco con il fatto che «il Gentile non era incluso nella classica guida che comprende Museo della Carta, Piazza del Comune Cattedrale di San Venanzio e Oratorio della Carità e così con un biglietto irrisorio potrà esser visitato». Le novità del teatro riguardano anche la tariffazione dei beni dati in comodato d’uso gratuito concessi nel momento del patrocinio comunale, tra cui vi sono il palco, le sedie, le transenne, gli amplificatori: «un modo per dare un peso a ciò che viene dato in uso e che ha un costo, se non altro perché si deteriora, va fatta la manutenzione, toglie disponibilità per altri eventi», spiega il primo cittadino di Fabriano. «La concessione in uso gratuito di palco, sedie, amplificatori e transenne, finora sempre fatta senza l’indicazione di un costo non era regolare, e inoltre la Corte dei Conti potrebbe controllare e vedere che quello che per il Comune è un mancato guadagno non viene indicato nei bilanci».

Le collaborazioni

Pare che sia fruttuoso l’accordo informale del Comune con il Consorzio Frasassi, per una reciproca pubblicità e collaborazione a creare pacchetti per i turisti provenienti anche dall’estero. I riferimenti del Comune di Fabriano sono stati inseriti nelle brochure delle Grotte di Frasassi, «e infatti molti ci chiamano dicendo di esser stati indirizzati da loro» dice Santarelli. Inoltre, a collaborare alla pubblicità ai siti fabrianesi c’è anche il call center in uscita del Consorzio, e contemporaneamente, ogni qualvolta Fabriano partecipi a festival e mostre, come quello del Medioevo di Gubbio, promuove anche il Consorzio Frasassi», specifica Venanzoni.

I gioielli da mettere in mostra

I fiori all’occhiello su cui punta l’amministrazione: i Giardini del Poio, per cui sono in corso i lavori di abbellimento e di costruzione di un passaggio che aprirà il varco direttamente dal Palazzo del Podestà, potranno diventare «un nuovo luogo di aggregazione per la città»; il Museo della Carta e la collezione ‘La casa di Ester’, lascito della famiglia Merloni, per cui si inviteranno le scuole con visite gratuite; la Pinacoteca Bruno Molajoli come fulcro stabile, se così si può dire, di una “cultura della cultura”; il Gentile da visitare come uno dei più bei monumenti della città; la promozione dei luoghi che non fanno parte dei giri turistici come – uno fra tanti –  il Chiostro minore splendidamente affrescato del Museo della Carta. La scelta in generale di organizzare laboratori e spettacoli per bambini dai 4 ai 10 anni, per cominciare, nei complessi più belli di Fabriano, un modo educativo per coinvolgere le famiglie nella valorizzazione dei beni culturali fabrianesi.

 

 

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