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I piccoli allunni chef
della ‘Bruno da Osimo’

OSIMO - L'appuntamento con il laboratorio di cucina tra i 24 bambini, della terza elementare della scuola Bruno da Osimo ed alcune nonne, avviene il primo martedì di ogni mese. E' un'esperienza fantastica e si prolungherà per tutto l'anno scolastico
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Gli studenti della III A della Primaria Bruno da Osimo

Il laboratorio di cucina presso l’associazione di promozione sociale “Il Campanile” di Osimo è un’esperienza fantastica che si prolungherà fino alla fine dell’anno scolastico. L’appuntamento tra i 24 bambini, della terza elementare della scuola Bruno da Osimo ed alcune nonne, avviene il primo martedì di ogni mese. Un progetto nato dalla proposta delle volontarie del Campanile (Rosaria Caproni, Denise Cecchini, Francesca Triscari) che, con disponibilità ed entusiasmo, mettono a disposizione la loro pazienza e le loro idee. Una stanza dell’associazione è allestita ad hoc con tutti i materiali e gli ingredienti necessari per la realizzazione di prelibatezze dolci e salate. Ogni bambino ha un grembiulino con il proprio nome, ci sono le tavole di legno per impastare, ciotole dove rompere le uova, cucchiai per mescolare, i mattarelli per spianare, gli stampini per decorare, un forno e la bilancia per pesare, (nulla da invidiare a “Master chef”).

“Questo progetto – fa sapere una nota stampa dell’Ic Bruno da Osimo – nasce per promuovere e creare esperienze sociali positive e piacevoli, mantenere le tradizioni culinarie marchigiane e favorire la motricità fine. Sappiamo bene qual è il valore di un’esperienza concreta che può essere vissuta dal bambino attraverso i laboratori e le attività pratiche. Inoltre impara attraverso l’esempio degli adulti il valore del volontariato: le nonne hanno infatti gratuitamente messo a disposizione il loro tempo, la loro conoscenza e le loro competenze. Abbiamo prodotto: biscottini a forma di zucca, pane, pizzette bianche, rosse e di formaggio e per Carnevale “chiacchiere” per tutti.
Le due ore volano perché i bambini si divertono, si sentono capaci, a loro agio e pieni di voglia di imparare ed osservare il risultato del loro impegno. E che dire delle nonne: i loro occhi brillano di gioia e commozione”.

Gli alunni della Terza A hanno dedicato una poesia alle nonne, eccola: “Care nonne siete preziose anzi direi che siete favolose, con pazienza e tanto amore ci spiegate le ricette con buonumore. Uova, zucchero e farina, alla fine della lezione puliamo tutta la cucina. Pizze di formaggio, dolci e biscotti, noi ne siamo molto ghiotti! Ad ogni incontro ridiamo a crepapelle e ne accadono sempre delle belle: sorrisi, foto e racconti, per il prossimo appuntamento siamo già pronti! Con pazienza ci sapete guidare e ci insegnate a cucinare! Vi vogliamo un bene senza confine un grande bacione nostre care nonnine”.

 

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