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Il Burian fa paura,
è corsa all’acquisto: alimenti,
pale e pure mini turbine

ANCONA - Con l'avvicinarsi dell'annunciata bufera di neve, supermercati e negozi di fai da te affollati per farsi trovare pronti all'ondata di gelo
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La spesa in questo weekend di allerta meteo

 

La mini turbina

 

di Agnese Carnevali

Il Burian fa paura, tra bollettini meteo, ordinanze ed allerte, è partita anche la corsa ai rifornimenti per la dispensa e per la ricerca di abbigliamento ed attrezzature da neve. Pasta e conserve, marmellate e fette biscottate, merendine, biscotti, scatolame e surgelati. E ancora: guanti da neve, giacche a vento, pale, catene e persino mini turbine. Sono questi gli articoli presi d’assalto in questo weekend che precede l’annunciata bufera. Forse il ricordo del 2012, quando un’ondata di freddo eccezionale aveva isolato le frazioni per oltre una settimana – liberate poi grazie all’intervento dell’esercito – e paralizzato buona parte della città ha fatto giocare d’anticipo i cittadini, preoccupati di trovarsi in difficoltà con gli spostamenti e dunque di rimanere senza beni di prima necessità o comunque decisi a non farsi trovare impreparati. Lo stato di allerta in città è alto, con l’ultimo bollettino meteo in rapido peggioramento e che parla di possibili nevicate già da questa sera, sopra i 400 metri, dunque nelle frazioni. Continuerà a nevicare anche domani mattina, con precipitazioni anche sul livello del mare. Piano neve ed ordinanza per la chiusura delle scuole di Ancona lunedì e martedì, con possibilità di proroga anche a mercoledì, quando il tempo dovrebbe migliorare ma resta alto il pericolo gelate. E ancora l’appello del sindaco a non uscire durante il picco di maltempo. Dunque sembrano non restare che poche ore prima che l’aria fredda in arrivo dalla Siberia soffi anche su Ancona ed in molti ne stanno approfittando per riversarsi nei supermercati e nei centri commerciali per fare rifornimento del necessario. Tra i generi alimentari più acquistati tra ieri (23 febbraio) ed oggi: pasta, passata di pomodoro, marmellate, succhi di frutta, biscotti e merendine, surgelati, scatolame, panificati (crakers, grissini). Scaffali svuotati e riempiti celermente, anche se i sindacati della media e grande distribuzione non evidenziano situazioni di emergenza, né per quanto riguarda le scorte né per l’appropriatezza di personale rispetto ai flussi della clientela. «Monitoreremo la situazione, soprattutto nei giorni in cui è attesa la neve nel caso si verifichino problemi di carenza di personale o per le aperture dei punti vendita o per i trasporti, disagi possibili dovuti al maltempo» le parole di Joyce Moscatello, Filcams-Cgil.

L’acquisto di catene da auto

Non solo generi alimentari, tra gli acquisti più gettonati in questo fine settimana: catene da neve, e soprattutto pale – praticamente introvabili nel 2012 durante l’ondata eccezionale di maltempo -, con persone in fila all’ingresso dei negozi di fai da te prima dell’apertura, e sale. E tra le corsie dei negozi spuntano anche mini turbine. Infine il capitolo abbigliamento: aumentati tra venerdì e sabato gli acquisti di abiti caldi e specializzati per la neve, in alcuni casi non solo per proteggersi dal freddo ed affrontare eventuali spostamenti a piedi in città, ma anche per godere dell’aspetto ludico della neve, rara in città: guanti e giacconi, scarpe e cappelli per adulti e bambini. Nei negozi di articoli sportivi, a ruba ogni capo in tessuto impermeabile, dagli articoli per la pesca fino agli sport invernali.

(foto Giusy Marinelli)

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