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Lieder e mélodies
con la Gioventù Musicale

FABRIANO - La splendida Teona Dvali accompagnata al pianoforte dal Maestro Fabio Centanni, ha interpretato opere di Schubert, Rachmaninov, Tchaikovsky, Fauré, Castelnuovo-Tedesco. Un recital di poesia e musica con l'attore Giuseppe Sartori
domenica 25 febbraio 2018 - Ore 16:21
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il soprano Teona Dvali

 

Dal georgiano compositore e musicologo Otar Taktakishvili al compositore fiorentino Mario Castelnuovo Tedesco, il repertorio del concerto del 24 febbraio della Gioventù Musicale ha toccato tante culture e due continenti. Un recital di musica da camera, quello di ieri all’Oratorio della Carità di Fabriano, che ha tenuto la platea con il fiato sospeso. La bellezza della voce, l’espressività dell’interpretazione, la musicalità del soprano georgiano Teona Dvali nel passare dal romanticismo schubertiano al decadentismo di Fauré, con grande versatilità. Accompagnata con maestria da Fabio Centanni, pianista ed insegnante, presente in molti festival e premi internazionali e già pianista accompagnatore dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. La giovane Dvali ha debuttato nei ruoli di Pamina in “Flauto Magico” e Violetta in “Traviata”, ha esperienze internazionali in grandi opere, l’ultima delle quali con la “Carmen” all’Arena di Verona per la regia d Franco Zeffirelli. Il soprano ha aperto il concerto con “Il sole di ottobre” (Ase tchonguri), la versione di Otar Taktakishvili (1924-1989) di un canto tradizionale mingrelo, come omaggio al suo paese natale. Sono seguite “Tu sei la Pace” e “Margherita all’arcolaio” che Franz Schubert scrisse ispirato dal Faust di Goethe. “Non cantare, bella fanciulla, in mia presenza” dai “Sei canti opera 4” di Sergej Rachmaninov, “Sérénade opera 65″ e “Otcego? (Perché?)” di Tchaikovsky, le melodies di Gabriel Fauré tratte dalla “Bonne Chanson” di Paul Verlaine. Infine il concerto ha assunto atmosfere stilnovistiche con Mario Castelnuovo-Tedesco, autore dei “Quattro sonetti da La Vita Nova di Dante opera 42”. A Castelnuovo Tedesco la Giovenutù musicale fabrianese ha già reso omaggio per il cinquantesimo della scomparsa, con il repertorio del concerto del chitarrista Marko Topchii. I testi poetici di Paul Verlaine e i sonetti sono stati letti in italiano dal noto attore Giuseppe Sartori, che ha esordito con Luca Ronconi e lavora la compagnia di Stefano Ricci e Gianni Forte. Sartori ha raggiunto un notevole successo nei principali teatri italiani e nei festival internazionali di Stati Uniti, Russia, Francia, Spagna, Germania, Romania, Inghilterra, Belgio. Alberto Signori, presidente della GMI ha annunciato in questa occasione che si cercherà di organizzare come ultimo concerto della prossima stagione, lo “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi, per due voci soliste e orchestra, interpretato dal soprano Teona Dvali e dal mezzosoprano fabrianese, vincitrice del concorso di Spoleto, Beatrice Mezzanotte.

 

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