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Al Centro Culturale Islamico
il servizio per il rimpatrio volontario

FABRIANO - Presentato oggi il servizio per l'assistenza al "Ritorno Volontario Assistito" nel centro Culturale Islamico della Misericordia. Nel 2017 l'Oim ha assistito 460 persone dalla Nigeria, Bagladesh, Perù, Ghana e Senegal
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Il direttore del centro islamico Abdel Kader Mekry e don Marco Strona della Caritas

 

Matteo Simoni e Kader Mekri

Un aiuto per il “Ritorno Volontario Assistito” per chi vuol tornare nella patria di provenienza grazie all’OIM. Servizio presentato oggi nel centro Culturale Islamico della Misericordia di Fabriano, alla presenza del presidente Kader Mekri, di Marco Burini e Matteo Simone, Regional Cousellor dello OIM per la Regione Marche e dei rappresentanti delle Associazioni di volontariato cittadine, tra i quali il direttore della Caritas Diocesana, Marco Strona. L’Organizzazione internazionale OIM, secondo cui «una migrazione ordinata e dignitosa è di beneficio ai migranti e alle società che li accoglie», gestisce  i movimenti migratori, lavorando alla lotta alla tratta di esseri umani, la Cooperazione tecnica, la migrazione sviluppo e salute e come detto in conferenza stampa «Ritorno volontario e assistenza umanitaria, beneficio per i migranti che garantisce la salvaguardia dei diritti e della dignità del migrante contro i ritorni forzati». Assicura, entro certi limiti, un’assistenza finanziaria, il sostegno logistico e organizzativo in tutte le fasi del ritorno, dal «counselling pre-partenza, all’assistenza aeroportuale, dal rilascio dei documenti di viaggio presso i rispettivi consolati».  Nel dettaglio offre l’assistenza aeroportuale da Roma (e in transito) ed erogazione di un pocket money pari a EUR 400 a persona Assistenza medica e non medica Contributo alla reintegrazione in beni e servizi da erogare ai beneficiari nei paesi di origine, pari a € 2000 per singolo o capo famiglia, € 1000 per familiare adulto, € 600 per familiare minore. Monitoraggio (da tre a 6 mesi) sull’arrivo e reintegrazione nel paese di origine», come spiegato oggi da Kader Mekri, di Marco Burini e Matteo Simone.

Nel 2017 l’OIM ha assistito 460 persone, tramite il fondo nazionale e 326 con il programma Restart. Le richieste presentate con il fondo nazionale sono state 1129 con Ristart 574, dalla Nigeria, Bagladesh, Perù, Ghana e Senegal. Le regioni da cui sono pervenute maggiori richieste sono il Lazio, la Lombardia, il Piemonte, l’Emilia Romagna e la Liguria. Si stima che 15 milioni di persone si muovono verso un paese diverso da quello di cui sono cittadini; 6 milioni migranti economici; 4 milioni di studenti; 2 milioni di ricongiungimenti familiari e 3 milioni di profughi.

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