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Cartiere, 38 operai per far
ripartire un macchinario

FABRIANO - A fine anno sono state fermate due linee per la perdita di due commesse internazionali di cartamoneta. Ora alcuni lavoratori sono stati richiamati per riavviare una macchina a Fabriano. Nei prossimi mesi la chiusura del contratto con il fondo Usa Bain Capital
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Sono 38 gli operai delle cartiere Fedrigoni, ex Miliani, richiamati per riavviare una macchina ferma dall’autunno. Erano state fermate due linee per la crisi del comparto cartamoneta, e nella fattispecie per la perdita di due importanti commesse, una per la produzione di quella carta filigranata che si sarebbe trasformata, dopo la stampa, in banconote euro l’altra per carta moneta del mercato asiatico. Ora sono 38, provenienti dai siti di Rocchetta (Fabriano) e Castelraimondo (Mc), che lavorano per far ripartire la produzione nel sito centrale di Fabriano, almeno fino a fine aprile. Qualche giorno fa sono ripartiti anche due macchinari del settore allestimento. Sono in corso, inoltre, gli incontri con i sindacati per definire le modalità e i termini del lavoro del personale richiamato a lavorare a Fabriano. La cartiere Fedrigoni attendono ancora la nomina di un nuovo amministratore delegato e un calendario ricco di incontri con i referenti del fondo americano Bain Capital, che ha firmato solo il contratto preliminare di acquisizione di Fedrigoni Spa e dovrebbe fare il cosiddetto “closing” entro maggio 2018.

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