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Omicidio Albertini ,
i testimoni confermano i fatti
L’ultima parola ai giudici popolari

ANCONA - L'udienza è stata aggiornata al 30 maggio quando sarà ascoltato l'ultimo persona che assistette ai fatti. Presente in aula Giobbi e in videoconferenza Chirico
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La corte di appello di Ancona

Hanno sostanzialmente confermato le versioni fornite agli inquirenti e alle forze dell’ordine durante le indagini per la morte dell’ascolano Giovanni Albertini. L’uomo morì nel febbraio nel 2016 per le lesioni subite dopo un pestaggio avvenuto in piazza del Popolo. In primo grado sono stati condannati a 12 anni il pugliese Damiano Chirico, oggi collegato in videoconferenza in quanto detenuto, e il tabaccaio ascolano Giorgio Giobbi, presente in aula,  a 2 anni per lesioni gravissime. L’udienza è stata poi aggiornata al 30 maggio per ascoltare un ultimo testimone e la discussione finale con l’arringa degli avvocati.

La vittima Giovanni Albertini

La parte civile rappresentata dall’avvocato Mauro Gionni punta a riaprire il caso soprattutto relativamente al coinvolgimento anche di Giobbi nel pestaggio, mentre la difesa del tabaccaio (i legali Alessio De Vecchis e Sergio Liberati) punta all’assoluzione completa del loro assistito. Tutto ruota sui colpi ricevuti da Albertini durante la lite in piazza. Soprattutto su chi ha sferrato i calci che poi avrebbero causato le lesioni mortali alla milza. In primo grado è stata riconosciuta la responsabilità maggiore a carico di Chirico, mentre Giobbi è stato condannato per aver procurato l’avulsione di due denti.

 

Omicidio Albertini, testimoni da riascoltare

Omicidio Albertini, testimoni di nuovo in aula

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