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Una fabrianese
in Parlamento
eletta per la Lega

POLITICA - D'origine fabrianese ma ascolana d'adozione non è stata colta impreparata dalla elezione alla Camera come parlamentare della Lega. Era prima del listino plurinominale nel collegio Marche 1. Tra le priorità infrastrutture, investimenti nelle zone del sisma e lavoro.
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Giorgia Latini dopo Patrizia Terzoni e Sergio Romagnoli del M5S è la terza parlamentare eletta proveniente da Fabriano. Fabrianese di origine, figlia dei fondatori di una nota agenzia immobiliare, ma ascolana di adozione, si è presentata come prima del listino plurinominale alla Camera nel collegio Marche 1 (Ascoli-Macerata-Fermo), con la Lega, ed è stata eletta. Abbiamo chiesto come giudica questo exploit della Lega a livello nazionale.
«La Lega ha lavorato e raggiunto ottimi risultati grazie alla ledership di Matteo Salvini. Quello che più volevo era che Salvini si confermasse come leader del centrodestra per la premiership, e questo è stato. Credo nel messaggio di Matteo Salvini e nella sua personalità: gli italiani hanno premiato il nuovo, perché Salvini non ha niente a che vedere con la vecchia Lega Nord che è stata al Governo anni fa». «Sono soddisfatta al cento per cento della mia elezione come un risultato personale – spiega Giorgia Latini – ma quello che desideravo era che Salvini fosse il punto di riferimento del centro destra, per il suo messaggio rivolto agli italiani incentrato sul cambiamento e il rilancio dell’economia italiana. Come commenta l’ascesa della Lega nelle Marche, a oltre il 17%? «Nelle Marche, tradizionale regione rossa, la Lega ha avuto più seggi del Pd. E’ il segnale della rivoluzione in corso».  Chiediamo poi quali saranno le sue priorità in Parlamento. Le priorità sono legate al nostro marchigiano, innanzi tutto, e sono il lavoro, con una politca incentrata sullo sviluppo dell’occupazione e una defiscalizzazione per le zone in soffrenza come Fabriano e Ascoli piceno. L’investimento sulle infrastrutture, e infine il rilancio delle zone del crtere del sisma, che hanno bisogno di incentivi agli investimenti». Si aspettava di essere eletta?
«Ero in una posizione molto probabile, la prima del listino, e quindi ci ho sempre creduto. Ma più che una soddisfazione personale, la mia, è una soddisfazione per il partito». (S.B.)

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