facebook rss

Fabriano sceglie il titolo
di “Città dell’accoglienza”

FABRIANO - Approvato all'unanimità l'ordine del giorno della consigliera Pallucca che respinge "qualsiasi forma di discriminazione basata su razza, sesso, religione e sostiene quanti sono vittime di tali comportamenti"
Print Friendly, PDF & Email

 

di Sara Bonfili

E’ stato scritto nero su bianco l’ordine del giorno proposto mesi fa per ribadire lo spirito di accoglienza e l’antirazzismo della città di Fabriano. Il Consiglio Comunale, nell’ultima assemblea, ha votato all’unanimità tra i presenti l’ordine del giorno diramato ai singoli consiglieri a fine febbraio, proposto dalla consigliera comunale del gruppo Pd Barbara Pallucca. Ora Fabriano si definisce Città dell’accoglienza con le seguenti parole. «Il Comune di Fabriano rinnega ogni forma di discriminazione basata su razza, sesso, religione e sostiene quanti sono vittime di tali comportamenti. Allo stesso modo si impegna a rendere il dialogo tra le varie comunità il più proficuo possibile, perché tutti hanno il diritto di esprimere in modo civile le proprie convinzioni come anche il diritto di poter associarsi per motivi di carattere sociale, culturale, politico o religioso. Le diversità rappresentano una ricchezza e vanno tutelate soprattutto in questo momento storico, dove dalle incomprensioni spesso nascono violenze e disuguaglianze. Fabriano è la città dell’accoglienza e dell’integrazione». Ciò pare a maggior ragione degno di nota, se si pensa ad alcune tensioni che la città ha vissuto recentemente. Ad esempio agli episodi di razzismo online contro la giornalista fabrianese Leila Ben Salah, i tafferugli verbali o comunque i malumori tra alcuni partiti riguardo il dibattito infuocato sulla presenza o riapertura dei centri islamici come centri religiosi in città, sollevato anche da articoli di stampa nazionale. La scelta dell’integrazione era stata ribadita dalle associazioni e enti religiosi che a inizio 2018 avevano organizzato la marcia della pace. Una cultura multietnica, quella in cui versa Fabriano, come altre città marchigiane e nazionali, da accettare, e che comporta azioni improcrastinabili e prese di posizioni riguardo alcuni temi sensibili, con cui occorre fare i conti. Con uno sguardo consapevole della delicatezza del momento, che ha visto in Macerata l’esempio al centro della cronaca nazionale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X