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Rapina finita in tragedia,
aperto un fascicolo
contro ignoti per omicidio

MONTEGIORGIO - Questa mattina sono stati ascoltati dai carabinieri i figli della donna, tra cui Marcello Balestrini che ieri ha trovato il corpo senza vita della mamma, nel suo letto nell'abitazione di Montegiorgio
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I figli di Maria Biancucci all’uscita dalla caserma dei carabinieri di Montegiorgio

di Giorgio Fedeli e Paolo Paoletti

Dalle 22,45 di ieri sera, ossia da quando hanno ricevuto la richiesta di soccorso dal figlio di Maria Biancucci, la 79enne trovata senza vita nel letto di casa, i carabinieri della compagnia di Montegiorgio guidati dal capitano Gianluca Giglio, non hanno smesso di lavorare per cercare di ricostruire le ultime ore della 79enne e capire cosa sia successo nel suo appartamento al piano terra della casa di famiglia, una residenza a due piani dove la donna viveva con il figlio 57enne Marcello Balestrini. E’ stato proprio lui, infatti, ieri notte a trovare la madre senza vita sul suo letto, ieri sera, rientrando a casa.

I carabinieri, ieri notte, all’ingresso della casa di Maria Biancucci

Una rapina finita nel peggiore dei modi? Per il momento sembra essere l’ipotesi più accreditata. Ossia che qualche malvivente si sia intrufolato in casa (la donna viveva al piano terra, il primo piano è al momento disabitato) e dopo aver legato con del nastro adesivo le mani e i piedi della donna trovata a faccia in giù sul suo letto, avrebbe rovistato dappertutto in cerca di oggetti di valore e denaro. Non si sa ancora se dalla casa in contrada Crocifisso sia stato asportato qualcosa, i parenti stanno ancora facendo un inventario di ciò che era in casa, e che potrebbe mancare all’appello. Inventario, sì, perché la casa, dopo i rilievi del reparto operativo del nucleo investigativo dell’Arma, ieri notte, è stata riaperta e riconsegnata ai proprietari.

Nel frattempo, sul fronte giudiziario, è stato aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio.

 La donna, dopo essere stata legata e posta a faccia in giù sul letto, potrebbe essere deceduta per asfissia o per un malore a seguito dello spavento. Sulle cause del decesso saranno gli accertamenti autoptici a fare chiarezza. La donna, comunque, la cui salma è stata trasferita all’obitorio di Fermo, non presenta segni che possano ricondurre a ferite provocate da coltelli o altri armi da taglio.  Per ora, dunque, le indagini proseguono serratissime. I carabinieri stanno, si diceva, ricostruendo le ultime ore di vita della donna. Gli ultimi ad avere un contatto con lei sono stati dei parenti nel tardo pomeriggio di ieri. Dunque il dramma si sarebbe consumato tra le 19 e le 22. Questa mattina sono stati ascoltati dai militari dell’Arma di Montegiorgio i figli di Maria Biancucci ma dal loro racconto, soprattutto da quello di Marcello Balestrini, non sarebbero emersi per gli inquirenti dettagli tali da modificare la ricostruzione dei fatti fornita dallo stesso Balestrini. 

La casa di Maria Biancucci, in contrada Crocifisso

 

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