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Salame di Fabriano per Pasquetta,
marketing territoriale
nel programma di Slow Food

GASTRONOMIA - Rilancio dei prodotti tipici, del presidio Slow Food, la ricerca dell'abbinamento del cibo del territorio con i cocktail alla base dell'evento organizzato per Pasquetta. Presto modifiche e novità nello statuto del Consorzio per la produzione e tutela del salame di Fabriano
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Silvia Gregori, Slow Food, Barbara Pagnoncelli, assessore alle attività produttive oggi in conferenza stampa

Il programma era stato annunciato, dalla mattina alla sera di Pasquetta una full immersion tra i prodotti tipici del fabrianese, primo fra tutti il ben noto Salame di Fabriano. Colazione tipica marchigiana di Pasquetta con frittata con la mentuccia, salame, vino, pizza di formaggio, pecorino dei Monti Sibillini: proprio nel periodo di Pasqua infatti, arrivava a maturazione il salame noto come “di Fabriano”, che non ha una Dop ma gode di un consorzio di produttori e un presidio slow food. Contemporaneamente ci sarà la caccia al tesoro su domande della storia di Fabriano, i gruppi del Cantamaggio fabrianese, il gioco del salame, gli stand dei produttori allestiti sotto il loggiato di San Francesco, la cucina dell’associazione Rinascere con Fantasia e di Slow Food Fabriano, il concerto dei Motozappa e la disfida dei cocktails. Ci sarà anche l’agricoltore protettore del seme del mais con cui si prepara la tipica polenta di Arcevia. L’evento di Pasquetta è stato ufficializzato oggi in comune con l’intento di portare a conoscenza dei progetti dell’amministrazione, tra cui quello di mettere in rete produttori e ristoratori per mettere nel menu il famoso salame del territorio. Presenti l’assessore alle attività produttive Barbara Pagnoncelli, anche presidente del Consorzio Salame di Fabriano e Silvia Gregori, imprenditrice nell’ambito della gastronomia e fiduciaria Slow Food per Fabriano. Silvia Gregori di Slow food: “A Fabriano Slow Food è rinata, ha ora 90 soci che lavorano secondo lo slogan ‘buono, pulito e giusto’ per la giusta tutela e il riconoscimento per i produttori, per una consapevolezza alimentare”. “Il salame è stato uno dei primi prodotti ad essere riconosciuto, a partire dal 1999, ma purtroppo ancora oggi molti esercenti e clienti non sanno la differenza tra salame industriali e salame di Fabriano; vanno invitati a cambiare mentalità per un ritorno comune in termini di marketing territoriale”. Chi parteciperà all’evento di Pasquetta avrà anche un biglietto ridotto per Pinacoteca e Museo della carta. L’assessore Pagnoncelli sottolinea la difficoltà di coinvolgere tutti i ristoratori ma anche la volontà di intraprendere un percorso importante, per far riscoprire ricette del terrritorio, non solo dei cibi, ma anche delle bevande alcoliche. “Per questo – completa il discorso Silvia Gregori – abbiamo invitato i barman a partecipare utilizzando vini e liquori del territorio, è arrivata una ricetta da Londra di un marchigiano che propone un cocktail con il Varnelli”.

“La strada da fare è ancora molta, vogliamo partire dalla festa come occasione per rilanciare i prodotti e farli conoscere: si sappia solo che qui nessun locale ha il logo di Slow Food: vorremmo che iniziassero invece ad introdurre certi prodotti nel menu, e abbiamo già sensibilizzato la rappresentante dei commercianti del centro storico”, afferma Pagnoncelli.  “Certamente, faremo un incontro prima dell’estate con i ristoratori, per far sì che la collaborazione proesegua”, così la fiduciaria Slow Food Silvia Gregori.

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