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Le Liste civiche: “Se rieletti,
via le indennità di carica”

OSIMO - Con i 300 mila euro di risparmio in bilancio, il gruppo di minoranza promette agli elettori delle Amministrative 2019 di voler aiutare "gli anziani, i senza lavoro e i giovani"
martedì 3 Aprile 2018 - Ore 16:42
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Sala Gialla, i banchi con i consiglieri comunale delle Liste civiche

Le liste civiche di Osimo, come i parlamentari 5Stelle dicono no all’indennità di carica se torneranno al governo di Osimo dopo le elezioni amministrative del 2019. L’annuncio con un post sui social media e in un comunicato stampa a firma del leader, Dino Latini. “Il 3 giugno 2014 avevamo avanzato l’unica promessa elettorale di allora: via tutte le indennità di amministratori e consulenti del Comune di Osimo, enti e società collegati. Lo ribadiamo ora come pre-condizione per il prossimo anno: chi si candida con noi deve sapere che dovrà amministrare gratis e senza paracadute di posti di lavoro riservato. – scrivono nella nota i movimenti civici-  Via segretari, portaborse e addetti stampa, via direttore e dirigenti in esubero e senza missione, via consulenti che dirigono dietro le quinte. In questi 4 anni i posti di amministrazione sono aumentati invece che diminuire, ma soprattutto sono aumentati i costi della politica, dei consulenti, degli incaricati, che hanno prodotto qualcosa come 300 mila euro di spesa. Per noi sarà taglio totale. E’ ora. La somma sarà destinata agli anziani che hanno bisogno e che hanno una pensione minima, ai giovani che non lavorano, a coloro che non hanno i soldi per pagare laffitto di casa e per fare un po’ di sicurezza vera sul territorio”. Ma quanto guadagnano gli amministratori comunali osimani?

l’ex sindaco di Osimo, Dino Latini (liste civiche)

L’importo è stabilito dalla legge ed è collegato al numero degli abitanti del territorio comunale. Osimo rientra tra le città comprese nella fascia di popolazione tra i 30 mila ed i 35 mila abitanti. Il sindaco Simone Pugnaloni è retribuito pertanto con 3.460 euro (2.200 euro netti), mentre  il presidente del consiglio ed il vicesindaco percepiscono il 55% della somma prevista per il sindaco, percentuale che per gli assessori scende al 45%. Va precisato inoltre che per gli assessori e per il presidente del consiglio che svolgono attività lavorativa come dipendenti, l’emolumento è ridotto della metà, mentre chi è libero professionista potrà aspirare all’intera indennità di carica. Al vice sindaco Mauro Pellegrini spetta pertanto un’indennità mensile di circa 1.900 euro lordi, agli altri assessori liberi professionisti di circa 1.557 euro lordi (Bernardini e Andreoli), cifra che si dimezza per gli assessori-lavoratori dipendenti (Glorio, Gatto, Pagliarecci e Cardinali). Anche il presidente del consiglio Paola Andreoni si ferma a 950 euro lordi mensili (come lavoratore dipendente) mentre il gettone di presenza a seduta dei consiglieri comunali si ferma a 32,5 euro lordi. I consiglieri delle liste civiche Monica Bordoni, Dino Latini e Gilberta Giacchetti hanno rinunciato a percepirlo.

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