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Sala Gialla, un anno di attività:
il report della presidente Andreoni (Video)

OSIMO - Il sindaco, la presidente del consiglio e diversi consiglieri di maggioranza tra i più assidui alle sedute consiliari, il meno presente per impegni professionali Mario Araco. La gestione annuale dell'assemblea cittadina costa 14.150 euro ma negli ultimi 8 mesi sono aumentate le spese di notifica delle convocazioni consiliari. Tre consiglieri non percepiscono il gettone di presenza
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La presidente Paola Andreoni traccia il resoconto 2017 dell'attività del consiglio comunale

I consiglieri di maggioranza della Sala Gialla

Respinge al mittente tutte le accuse di non essere super partes, quelle che più di una volta le sono state mosse in aula dalla minoranze. Paola Andreoni, presidente del consiglio comunale di Osimo, preferisce ricordare che “esiste un regolamento da rispettare, pensato proprio per regolamentare gli interventi e garantire che si svolgano in maniera uguale per tutti. Se un intervento sfora il tempo previsto o un consigliere va fuori tema, io sono costretta a intervenire. Poi si può polemizzare quando si vuole”. Anche nel 2017, la seconda carica istituzionale del Comune di Osimo ritiene di aver fatto del suo meglio per assicurare ai 24 consiglieri lo stesso diritto di parola e pensiero. “Credo soprattutto di essere riuscita a fare in modo che questo organo istituzionale fosse rispettato nella sua essenza” ha sottolineato stamattina nel corso della consueta conferenza stampa di resoconto sull’attività dell’assemblea cittadina svolta negli ultimi 12 mesi. Sono state 19 le sedute consiliari convocate nel 2017 nella Sala Gialla di Osimo, una in più rispetto all’anno precedente, e 5 sono andate deserte. Le mozioni discusse sono state 19, in media una a seduta, 21 le interrogazioni e una sola tra le interpellanze, mentre gli ordini del giorno proposti dai gruppi consiliari di minoranza sono saliti a 28. Di questi ben 24 con la richiesta di convocare secondo regolamento, l’assemblea cittadina entro 20 giorni al deposito dell’atto.

Paola Andreoni, presidente del consiglio comunale di Osimo

I CONSIGLIERI PIU’ PRESENTI IN AULA – La partecipazione alle 19 sedute dell’anno scorso vede nella hit della classifica dei consiglieri più assidui in aula la presidente Andreoni, del sindaco Pugnaloni e dei consiglieri di maggioranza Canapa, Invernizzi, Campanari, Gallina Fiorini, Sabbatini, Belardinelli, Maggiori e Balestrieri (tutti presenti al 100% delle sedute). La maglia nera delle presenze per l’anno scorso va al consigliere del gruppo misto Mario Araco, il meno presente per impegni professionali (12 presenze pari al 63% della partecipazione), seguito a ruota per gli stessi motivi dal capogruppo delle Liste civiche Sandro Antonelli Antonelli e dal consigliere Antonio Scarponi appartenente allo stesso gruppo consiliare (entrambi con 13 presenze pari al 68% della partecipazione). Tra i più assidui in sede di voto si sono annoverati i consiglieri di maggioranza Belardinelli e Migliozzi (100%) mentre fanalino di coda è stato ancora una volta il consigliere di minoranza Araco (59%). I due consiglieri pentastellati Monticelli e Andreoli vantano il maggior tasso di astensione dal voto in aula.

Sala Gialla, i banchi con i consiglieri comunale delle liste civiche

I COSTI DEL CONSIGLIO COMUNALE – Il civico consesso pesa per 14.150 euro l’anno sul bilancio comunale. Della cifra totale, 11.287 euro è stato il costo delle sedute, il resto quello delle commissioni consiliari. Il gettone di presenza per il singolo consigliere, esclusi la presidente del consiglio ed il sindaco, è fermo a 32,5 euro lordi a seduta. Lo percepiscono solo 21 dei 24 consiglieri seduti in aula, perché tra gli eletti delle Liste civiche, Dino Latini, Monica Bordoni (dall’inizio della legislatura a giugno 2014) e Gilberta Giacchetti (dallo scorso mese di luglio) hanno scelto di non riscuoterlo. Nel 2017 sono però aumentate le spese per le notifiche di convocazione delle sedute consiliari. Dopo il burrascoso consiglio comunale di aprile 2017 e il problema sollevato dalla Liste civiche della mancata notifica (leggi l’articolo) è stato scelta una modalità più sicura per la ricezione della convocazione consiliare, effettuata attraverso una raccomandata A.R a chi nn viene rintracciato dal messo comunale. Negli ultimi otto mesi però sono lievitate di conseguenza le spese d spedizione postali, salite fino a 273 euro.

Sala Gialla 2016: ecco i consiglieri più presenti e quanto guadagnano



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