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Sala Gialla senza consiglieri: salta
il consiglio comunale per troppe assenze

OSIMO - Ennesimo seduta consiliare aperta e chiusa in una manciata di minuti per l'assenza del numero legale - VIDEO
mercoledì 29 Novembre 2017 - Ore 15:45
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La Sala Gialla stamattina, ancora una volta i banchi di maggioranza restano deserti

Ore 15.35 di oggi: aperta e chiusa in appena 5 minuti la seduta del consiglio comunale di Osimo in prosecuzione a quella di ieri. Dopo l’appello svolto dal vice segretario Giorgio Giorgi e il riscontro dell’assenza di diversi consiglieri comunali di minoranza ma anche tra i 12 di maggioranza (Capotondo, Invernizi e Gallina Fiorini per impegni di lavoro), la presidente Paola Andreoni ha contato in aula la presenza di soli 10 consiglieri su 24. In assenza del numero legale che per la Sala Gialla è di 12 consiglieri, ha dichiarato chiusa la seduta del consiglio comunale. Non è la prima volta che il fattore numeri crea questo genere di inconveniente (leggi l’articolo)

Monica Bordoni

La prima reazione è arrivata dalla consigliera Monica Bordoni (liste civiche) per sottolineare che “un’amministrazione che non garantisce la maggioranza e gioca così, è imbarazzante. Dopo il consiglio comunale di ieri hanno rinviato ad oggi i nostri ordini del giorno. Ci siamo tutti organizzati, con il lavoro tra ferie e permessi e, chi governa non sei presentato. Se questa è serietà , se questo è rispetto tra consiglieri e verso una città”. La collega di gruppo Gilberta Giacchetti aveva quasi percepito gli sviluppi della seconda seduta consiliare convocata per approvare un ricco elenco di argomenti, anche l’assestamento del bilancio pluriennale (leggi l’articolo). Stamattina in un post sui social media si era domandata se i consiglieri di maggioranza sarebbe venuti “in Consiglio Comunale a discutere gli ordini del giorno presentati dalle Liste civiche? O la prosecuzione odierna voluta dalla Andreoni è solo un deja vu? See you later (ci vediamo più tardi)”

Gilberta Giacchetti

Ieri sera alle 22 il dibattito del consiglio comunale si era incagliato sulla discussione del nuovo regolamento della Sala Gialla. “La seduta – ricorda la Giacchetti – si è chiusa con la sospensione della delibera di modifica del regolamento del Consiglio Comunale. La delibera sarà ridiscussa (per fortuna). in un prossimo Consiglio Comunale Il nostro pressing (con 15 emendamenti presentati) è servito a far ridiscutere un regolamento fatto su misura della sola maggioranza e non a tutela del Consiglio Comunale e dei consiglieri espressione della più alta forma di democrazia elettiva”. In quel contesto il consigliere di minoranza Fabio pasquinelli (Territorio e Comunità) dopo aver espresso dissenso si era alato ed era uscito dall’emiciclio. La votazione del nuovo regolamento del Consiglio comunale è stata pertanto rinviata.

Sara Andreoli

Anche la consigliera pentastellata Sara Andreoli è stata critica sul mancato svolgimento della seduta odierna per mancanza del numero legale. “Dimostra chiaramente – ha evidenziato in una nota stampa – come i cittadini ed il rispetto nei loro confronti siano l’ultima delle preoccupazioni di certi consiglieri/e! E non è la prima volta che accade: presentarsi in consiglio, studiare, prepararsi per la discussione e ritrovarsi beffati in tal modo è davvero umiliante, sia dal profilo politico che da quello umano. Questi signori forse non si ricordano che non ricoprono quella carica per loro stessi, per il loro ego o per giocare a chi compie più dispetti verso le altre forze politiche! Noi siamo stati eletti in qualità di: consiglieri/e comunali, Presidente del Consiglio, sindaco, assessori, per rappresentare i cittadini ed il loro volere. Credete davvero che se chiedessimo ai cittadini di esprimere la loro volontà su comportamenti come quelli odierni sarebbero fieri dei loro portavoce? Come consigliera del Movimento 5 Stelle esprimo il più totale dissenso e preoccupazione per la situazione politica che è davanti agli occhi di tutta la cittadinanza osimana. A chi giova il teatrino e la guerriglia politica fra Liste civiche e Pd?” Sara Andreoli che è anche vice presidente del consiglio comunale di Osimo invita il Pd  a”scusarsi con le opposizioni per questi comportamenti vili ed infantili, soprattutto verso chi nella politica è entrato da poco e non è assolutamente interessato alle scaramucce fra Latini e Pugnaloni, su chi abbiano o meno sostenuto durante la loro carriera politica e sulla perpetua gara a chi abbia fatto di più o di meno durante la propria amministrazione! E’ ora di dire basta e rispettare i consiglieri che vengono a svolgere il proprio dovere e subiscono queste nefaste conseguenze e soprattutto i cittadini/e e le Istituzioni, nel senso più profondo del termine”.

La sala gialla di Osimo (foto d’archivio)

LA SEDUTA DI IERI – L’esordio della seduta di ieri è stata punteggiato dai saluti del segretario Luigi Albano che dal 4 dicembre assumerà analogo incarico al Comune di Jesi (leggi l’articolo). Ieri sera è stato inoltre approvato a maggioranza, non senza polemiche l’assestamento di bilancio. Bocciato l’emendamento delle liste civiche che stabiliva che le somme Tari di euro 2 milioni accertate con gli avvisi di accertamento a imprenditori e artigiani venisse destinata a quanto previsto dalle norme ovvero per pagare il costo del servizio rifiuti per l’anno successivo. In discussione anche un’interrogazione presentata da Dino Latini sul vociferato acquisto di un impianto di trasformazione rifiuti di 22 milioni di euro per il trattamento dell’organico proveniente dalla raccolta differenziata di Astea “che sta valutando – ha puntualizzato il sindaco Pugnaloni – le modalità di partecipazione all’iniziativa”. Latini ha replicato che Astea “ha già dato l’ok per opzione impianto per 2,8 milioni di euro, meglio conosciuto come quello di Ostra, già oggetto di contestazioni della zona che sono arrivati fino alla corte di Strasburgo per negare l’insediamento dell’impianto nella sua zona, e poi procederà all’acquisto dell’impianto con un costo per tutti di 18 milioni di euro”. Latini ha sollecitato di trattare la materia in consiglio comunale con un atto di indirizzo politico amministrativo “senza per questo mettere in pericolo la trattativa iniziata nel 2016. Proprio perché c’è un dichiarato interesse di Astea l’amministrazione comunale avrebbe dovuto informare la città su dove sarà la sede dell’impianto perché con ogni probabilità anche Osimo si vedrà addossata l’ubicazione di quella che è una discarica avanzata, un impianto per la trasformazione dei rifiuti. Un invito che nasce per evitare mancata informazione la cittadinanza su un fatto importante per il suo futuro, anche come gestione del bilancio. Dobbiamo sapere se sarà collocato a San Biagio, A San Sabino o a San Paterniano e via dicendo. Il rischio è latente anche se ad oggi la localizazione è stata individuata ad Ostra Vetere ma comunque la partecipazione di Astea è determinante sia negli aspetti positivi che negativi e sulle sorti della nostra città”.

La Sala Gialla di Osimo

Tra i punti approvati nel corso della seduta consiliare di ieri anche quello dell’ampliamento della bocciofila alla Sacra Famiglia. “Un ampliamento – ha spiegato il sindaco Pugnaloni – che la trasformerà in un centro polifunzionale a servizio degli amanti delle bocce e di tutto il quartiere Sacra Famiglia. L’Amministrazione comunale concedera’ una gestione pluriennale di 5 anni ed un contributo a fondo perduto di 40 mila euro. Un grazie speciale all’asd “bocciofila Sacra Famiglia” che per la città, fatto salvo il nostro contributo, investirà 180 mila euro per una struttura di 150 mq, che ospiterà giovani ed anziani quale luogo di aggregazione e sviluppo delle più ampie relazioni sociali”. Tutte le forze politiche si sono trovate sulla stessa lunghezza d’onda votando l’ordine del giorno dei consiglieri comunali Invernizzi, Flamini, Gallina Fiorini e Campanari in ordine ad eliminazione delle pubblicità lesive per la dignità della donna e dei soggetti deboli (bambini, soggetti diversamente abili etc…).

(servizio aggiornato alle 18.18)

Il video della Sala Gialla semi-deserta durante l’appello di oggi alle 15.30,  postato  su Facebook dai consiglieri di minoranza delle Liste civiche

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