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Consiglio comunale-lampo, diffida
del M5S: “Va annullato in autotutela”

OSIMO - Colpo di scena all'indomani della seduta abbandonata per protesta dalle minoranze. I consiglieri grillini Monticelli e Andreoni hanno scritto alla presidente, al sindaco e al prefetto. Ritengono che, secondo regolamento, per anticipare la discussione dell'ordine del giorno sulla Ecofon serviva la dichiarazione di un consigliere a favore ma anche di uno contrario. Quest'ultima, essendo mancata, invaliderebbe la votazione. Il gruppo consiliare Pd: "L'articolo del regolamento non dice affatto questo"
domenica 11 Giugno 2017 - Ore 16:57
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I due consiglieri comunali del M5S Osimo, Sara Andreoli e David Monticelli

L’ultimo consiglio comunale di Osimo, quello chiuso in un’ora (leggi l’articolo), è da rifare per un vizio di forma. Almeno così ipotizza la diffida presentata dai consiglieri del M5S, David Monticelli e Sara Andreoli. “Il Pd ha voluto fare il furbo con le minoranze, ha voluto forzare la mano anticipando la discussione di un punto all’ordine del giorno per evitare il libero dibattito democratico in consiglio su una questione importantissima come l’affidamento del servizio integrato dei rifiuti per l’intera provincia di Ancona. – scrivono in un comunicato stampa i due grillini – I consiglieri di maggioranza, tutti stranamente presenti al gran completo già alle 8.00 del mattino, l’orario di convocazione, hanno iniziato il consiglio senza le minoranze. A norma di regolamento forse lo potevano fare, anche se è chiaro che non è stato opportuno farlo, perché noi dell’opposizione ci siamo giustamente arrabbiati. Alle nostre proteste però i consiglieri di maggioranza si sono fatti una grassa risata, dicendoci di studiare il Regolamento che loro conoscono e applicano alla perfezione, dandoci dei ritardatari e sostenendo che non erano tenuti ad aspettare le minoranze prima di fare l’appello, (che invece avviene quasi sempre aspettando la mezzora canonica prevista dall’art. 19 del Regolamento). Ci hanno preso di fatto per i fondelli, quando sanno benissimo che la loro è stata una vera e propria imboscata per evitare il dibattito. Ma come si sa: il diavolo fa le pentole, ma non fa i coperchi”.

La presidente del Consiglio comunale di Osimo, Paola Andreoni con il sindaco Simone Pugnaloni

Il Movimento 5 Stelle di Osimo si è andato a riascoltare l’audio della seduta. Giorgio Campanari, capogruppo del Pd, dopo 5 minuti dalla convocazione, ha chiesto l’anticipo del punto 5 all’ordine del giorno, quello sull’acquisizione della partecipazione azionaria in Ecofon Conero e approvazione del suo nuovo statuto. “L’articolo 17 del regolamento del consiglio comunale prevede che l’inversione dell’ordine di discussione dei punti all’ordine del giorno possa avvenire purché sulla richiesta di inversione intervengano un consigliere a favore e uno contro per un tempo massimo di due minuti, dopodiché la proposta è messa ai voti. Purtroppo i sapientoni della maggioranza non si sono accorti che la presidente si è dimenticata questo passaggio fondamentale e la richiesta di anticipo del punto 5 è stata subito messa ai voti senza l’intervento di un consigliere a favore e di uno contro, rendendo così nulla la delibera a causa di un evidente vizio procedurale. L’errore è ancora più eclatante allorché, nel prosieguo della seduta, Campanari ha chiesto di anticipare anche il successivo punto 6 e in questo caso la presidente ha correttamente invitato l’emiciclo ad effettuare i due interventi, quello favorevole e quello contrario”.

Stamattina Monticelli e Andreoli hanno comunicato alla presidente del Consiglio comunale, al sindaco e per conoscenza al Prefetto di Ancona, il loro “invito ad annullare in autotutela la delibera di consiglio, nel superiore interesse dei cittadini, con riserva di agire presso tutte le sedi competenti qualora non venga sanata la problematica evidenziata. Caro Pd – chiudono i due consiglieri – che te ne freghi della democrazia e che vuoi pure far credere ai cittadini ipocritamente che tu sei corretto e che le altre forze politiche sono pigre e ignoranti: volevi fare il furbo ed evitare il dibattito democratico, e invece ci vediamo in consiglio comunale”.

Giorgio Campanari, capogruppo del gruppo di maggioranza Pd

Immediata la replica del gruppo consiliare Pd per voce del capogruppo, Giorgio Campanari. ” Non pensavamo mai di dover rispondere a queste presa di posizion del M5S. Il regolamento non dice questo, leggendo l’articolo. – scrive in una nota Campanari anche a nome dei suoi colleghi di grupo – Ad essere certosini nell’interpretazione letterale dello stesso, va detto che la Presidente non è tenuta a invitare i consiglieri ad intervenire, se lo fa è solo per agevolare i consiglieri stessi ma il regolamento non prevede che la presidente debba chiedere ai consiglieri di intervenire uno contro e uno a favore. I consiglieri non si sono prenotati e quindi abbiamo proceduto alla votazione. Poi la votazione è passata all’unanimità. Da quello che leggiamo nella nota del M5S sembra invece che la votazione sia subordinata alla discussione dei consiglieri ma se si legge bene il regolamento è chiaro che non è così”

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