Sbloccati 106 milioni per i porti dell’Adriatico:
nuova linfa per Ancona, Pesaro e Ortona
Fondi sbloccati per il rilancio dei porti dell’Adriatico centrale: il Cipess ha dato il via libera definitivo al rifinanziamento da 106 milioni di euro destinati all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale. La misura sblocca le risorse del “Fondo per le infrastrutture portuali”, inserite all’interno di un programma nazionale da circa 357,6 milioni di euro complessivi, ripristinando il budget per sette opere strategiche distribuite tra Marche e Abruzzo.
Per lo scalo di Ancona si sbloccano i fondi destinati al dragaggio e all’approfondimento dei fondali della banchina 26 e delle aree commerciali (con aggiudicazione pronta), la demolizione parziale del molo Nord per rendere più sicuro il transito navale e il banchinamento del molo Clementino per l’accoglienza delle grandi navi da crociera. Il pacchetto finanziario riattiva inoltre le risorse per il porto di Ortona (potenziamento della banchina di Riva, ristrutturazione del molo Martello e interventi di ampliamento) e per la vasca di colmata a Pesaro, passaggio indispensabile per avviare il futuro dragaggio dello scalo marchigiano.
«Grazie alla sinergia tra i ministeri competenti e le istituzioni locali riprendiamo il cammino su interventi indispensabili – ha sottolineato il presidente dell’AdSP, Mirco Carloni –. I nostri scali hanno grandi prospettive nel contesto adriatico e mediterraneo: lavorando insieme trasformeremo queste opportunità in crescita economica, occupazione e sviluppo turistico per i territori».
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