Soccorre una donna
ma pensano la stia aggredendo:
messo ko con una bottigliata in testa

Volanti in via Giordano Bruno (Archivio)
Una notte di caos e fraintendimenti in via Giordano Bruno ad Ancona, dove un intervento per sedare un’aggressione si è trasformato in un pericoloso “qui pro quo” sfociato in una bottigliata in faccia.
Tutto ha avuto inizio ieri notte, quando una pattuglia delle Volanti, in transito nei pressi di piazza Rosselli, è stata fermata da un passante. L’uomo ha segnalato la presenza di una donna in difficoltà nella vicina via Giordano Bruno, vittima di un’aggressione in corso.
Giunti sul posto, gli agenti hanno identificato la vittima. La donna ha raccontato di essere stata avvicinata poco prima da un suo connazionale a bordo di un’auto, il quale si era rivolto a lei con atteggiamento molesto. Spaventata, la donna ha iniziato a gridare chiedendo aiuto, attirando l’attenzione di un suo amico che è prontamente intervenuto in suo soccorso. Vista la situazione, il molestatore è risalito sul veicolo e si è dato precipitosamente alla fuga.
Proprio in quel momento, però, la vicenda ha preso una piega surreale e violenta. Sentendo le urla disperate della donna e vedendo la scena da lontano, un altro passante, del tutto estraneo ai fatti, è intervenuto d’impulso. Senza aver compreso la reale dinamica dell’accaduto e scambiando il soccorritore per l’aggressore, lo ha affrontato e colpito violentemente con una bottiglia.
L’amico della donna, rimasto ferito nel tentativo di proteggerla e vittima dello scambio di persona, è stato soccorso dal personale della Croce Gialla e trasportato al locale nosocomio per le cure del caso.
Gli agenti, dopo aver riportato la calma e identificato tutti i presenti, hanno ricostruito l’esatto svolgimento dei fatti e edotto le parti coinvolte delle rispettive facoltà di legge.
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