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Perdita di gas a Falconara,
il circolo Martin Pescatore:
«Vogliamo sapere cosa respiriamo»

INCIDENTE - Il presidio cittadino di Legambiente chiede chiarezza sulla gravità del problema verificatosi alla raffineria Api e l'intervento del sindaco «responsabile della salute pubblica»

La raffineria Api di Falconara (foto d’archivio)

 

Perdita di gas dalla raffineria di Falconara, il circolo cittadino di Legambiente “Martin pescatore” chiede chiarezza sulla gravità del problema e l’intervento del sindaco «responsabile della salute pubblica». «L’ingombrante presenza della raffineria nella nostra città sta destando preoccupazioni sempre più gravi e frequenti. Le esalazioni sono solo la tangibile manifestazione di un problema del quale non si riesce a conoscere la gravità. Le spiegazioni ufficiali, sempre tese a rappresentare i problemi come minimi o fisiologici, non sono più tollerabili» interviene Enea Neri, presidente del circolo Legambiente Martin Pescatore di Falconara Marittima, dopo il guasto tecnico verificatosi ieri nello stabilimento falconarese che ha portato alla presenza di cattivo odore nella zona.

«Non ci accontentiamo più delle informazioni promulgate dall’azienda, che in questa circostanza parlano di “trafilamento di prodotto idrocarburico sul tetto del serbatoio stesso”. Trafilamento significa fuoruscita di idrocarburi, di quali sostanze stiamo parlando? Sono esalazioni nocive per la salute dei cittadini? − chiede Neri −. È tempo che il sindaco di Falconara acquisisca certezze presso gli organi preposti, e spieghi con cognizione di causa agli abitanti della città quel che accade in queste circostanze. Ma, più in generale, i falconaresi vogliono sapere cosa respirano tutti i giorni, anche quando non si avvertono odori molesti. Il sindaco − ricorda Neri − è il responsabile dell’incolumità pubblica. Attendiamo risposte puntuali ed esaustive da parte sua, senza ulteriori indugi».

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