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Esalazioni raffineria, il Comune
di Falconara denuncia l’Api

FALCONARA - Questa la decisione presa dalla giunta guidata da Goffredo Brandoni dopo cinque giorni di disagi legati all'incidente avvenuto a un serbatoio lato mare. Stoccate da parte di Lodolini e Mastrovicenzo all'Amministrazione comunale, ritenuta poco trasparente su quanto veramente sta accadendo all'interno dell'installazione iindustriale
lunedì 16 aprile 2018 - Ore 22:21
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I controlli scattati giovedì sera alla raffineria

 

L’amministrazione capitanata da Goffredo Brandoni denuncia l’Api dopo il quinto giorno di passione vissuto dai falconaresi, tra esalazione maleodoranti e nuvole di schiuma piombate in quasi i tutti i quartieri della città (leggi l’articolo). La decisione di intraprendere vie giuridiche contro il colosso degli idrocarburi è stata presa questo pomeriggio dalla giunta riunitasi in seduta straordinaria. I componenti hanno deliberato  “di dare mandato al Sindaco di avviare le opportune iniziative di carattere giudiziario, volte ad accertare eventuali responsabilità e chiedere risarcimento danni, anche tramite la costituzione di parte civile nell’eventuale procedimento penale, al fine di evitare che tali fatti non abbiano più a ripetersi” si legge in una nota ufficiale del Comune. E ancora: “La giunta esprime la massima solidarietà e vicinanza ai cittadini tutti ed ai lavoratori della Raffineria Api. La giunta si impegna altresì nel continuare l’attività svolta finora, coinvolgendo e sollecitando tutti gli Enti sovraordinati competenti e preposti alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Ad integrazione del presente comunicato il Sindaco comunica che questa sera è stato convocato un tavolo tecnico per monitorare la situazione, con tutti i soggetti che erano presenti al tavolo tecnico di ieri”. Ovvero Arpam, Asur, vigili del fuoco, polizia locale e Protezione civile (leggi l’articolo). Sulla questione si è espressa anche la politica. A partire dal falconarese ex deputato Emanuele Lodolini: “Da cittadino falconarese – ha detto prima che il Comune esprimesse la volontà di denunciare la raffineria – sono molto contrariato per l’atteggiamento dell’amministrazione comunale che minimizza il disagio e la pericolosità legata alle emissioni sgradevoli e facilmente avvertibili in città ma non solo, proveniente dall’Api. Le tante, troppe giustificazione non mi convincono e soprattutto non mi tranquillizzano. Auspico inoltre che i controlli circa la qualità dell’aria sia affidata ad un ente terzo che certifichi che quello che stiamo respirando non è davvero nocivo per la nostra salute. Un’amministrazione trasparente ed al servizio della città deve tutelare i cittadini e pretendere risposte serie. Non si fa campagna elettorale sulla pelle dei cittadini”. Duro affondo anche del presidente del Consiglio Regionale Antonio Mastrovincenzo contro la giunta Brandoni: “A causa di pericolose emissioni iniziate durante le operazioni di manutenzione di un serbatoio della raffineria Api, i cittadini di Falconara e dei comuni limitrofi sono costretti a respirare da giorni pesanti esalazioni di benzene. Altissimi livelli di questo composto chimico particolarmente tossico sono state rilevate dalle centraline di monitoraggio. Centinaia di persone sono andate a firmare una denuncia dai Carabinieri. Le organizzazioni sindacali e le Rsu aziendali, con grande senso di responsabilità, hanno denunciato “episodi di assoluta gravità, che hanno un impatto enorme nei confronti della popolazione e mettono a serio rischio la salute e la sicurezza dei lavoratori”. In questo quadro di vera emergenza ambientale spicca la latitanza dell’Amministrazione comunale (sempre solerte nelle comunicazioni alla cittadinanza, in ogni modo, al primo fiocco di neve), totalmente assente nelle prime 48 ore dal punto di vista organizzativo e comunicativo. Ancora una volta si è manifestata in modo plateale la totale sudditanza di questa giunta comunale all’API”.

 

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