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Esalazioni raffineria, l’Arpam:
«Nessun rischio per la salute»
Altri due giorni di disagi

FALCONARA - Dopo l'incidente accaduto lo scorso giovedì all'Api, questa mattina si è tenuto un tavolo tecnico tra Comune, l'azienda, i vigili del fuoco, la Protezione civile, l'Arpam e l'Asur. I cattivi odori registrati dovrebbero attenuarsi entro mercoledì
domenica 15 aprile 2018 - Ore 18:11
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I controlli di giovedì alla raffineria

 

Ancora altri due giorni di possibili disagi. È questo quanto emerso questa mattina nell’ambito del tavolo tecnico organizzato dalla Protezione Civile regionale nella sede dell’Arpam per fare il punto sulle esalazioni che dallo scorso giovedì costellano tutta Falconara a causa di un incidente verificatosi in un serbatoio lato mare del centro di stoccaggio. Secondo i riscontri, non ci sarebbero conseguenze per la salute a causa dei cattivi odori percepiti negli ultimi giorni. Il sindaco Goffredo Brandoni ha espresso oggi l’intenzione di convocare una commissione consiliare aperta alla cittadinanza mercoledì pomeriggio  alla quale parteciperanno i soggetti presenti al tavolo tecnico di oggi. Alla riunione hanno partecipato l’Amministrazione comunale, l’Api, l’Arpam, l’Asur, i vigili del fuoco e la Protezione Civile. Questo il testo del verbale: “Lo scorso 11 aprile la raffineria Api di Falconara è stata interessata da una problematica tecnica al serbatoio di stoccaggio del greggio TK 61 classificato dalla stessa ditta quale “evento minore” nell’ambito del Piano di Emergenza Interno. In particolare del greggio si è trovato esposto direttamente all’aria. Questa situazione, sulla base della provenienza dei venti, ha portato alla produzione di esalazione maleodorante percepita dalla popolazione residente nelle aree limitrofe al sito industriale. Sulla base di informazioni fornite da Api il problema tecnico, in fase di risoluzione, sarà completamente superato con tutta probabilità entro il giorno 17/4/2018. Le stazioni di rilevamento della qualità dell’aria hanno rilevato picchi nelle concentrazioni orarie del benzene. In data 14 aprile nella stazione “Falconara scuola” alle 10 è stato rilevato il valore massimo di 79 microgrammi per metro cubo. Le concentrazioni medie giornaliere del benzene non hanno mai superato il valore di esposizione acuta (1-14 giorni) per via inalatoria di 28,75 microgrammi per metro cubo che rappresenta il livello minimo di rischio per la popolazione generale per effetti tossici acuti indicato in letteratura (Agency for Toxic Substances and Disease Registry, “ATSDR”). I valori medi giornalieri sono consultabili sul sito web dell’ARPAM (http://www.arpa.marche.it). Ad oggi non sono stati segnalati fenomeni acuti di tipo sanitario. La situazione viene costantemente monitorata da parte di tutti gli enti e le istruzioni preposti ed al momento non richiede l’adozione di particolari indicazioni per la popolazione, se non il normale arieggiamento dei locali”.

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