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Strage nel canale di Sant’Elena,
partiti i controlli
dei carabinieri forestali

SERRA SAN QUIRICO - Continuano a scivolare gli animali nel canale dell'Enel. Non solo animali selvatici, ma anche cani e gatti. L'Enpa Fabriano che da tempo denuncia la situazione ha posizionato dei dissuasori per impedire loro di scivolare nel canale - VIDEO
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Ecco come i caprioli finiscono nel canale di Sant'Elena

Foto della denuncia di cittadini su facebook

 

di Sara Bonfili

Rischiano conseguenze penali i responsabili, attraverso l’incuria continua e le criticità della struttura, del maltrattamento e la morte degli animali nel canale di Sant’Elena, a Serra San Quirico? E’ quello che che stanno cercando di appurare i carabinieri forestali della provincia di Ancona attraverso indagini  mirate ad accertare se c’è violazione dell’articolo 544 ter del codice penale. L’articolo punisce con la  reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5mila a 30mila euro chi “per crudeltà o senza necessità” cagioni “lesioni ad animali” oppure “sevizie” o  sottoponga a “comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche”. Sono in corso le indagini sulle responsabilità, se così fosse scatterebbe la segnalazione alla Procura.

Già il Comune di Serra San Quirico aveva chiesto all’Enel, responsabile della gestione del canale di Sant’Elena dove sono stati trovati caprioli e altri animali affogati, di risolvere la situazione portando della modifiche alle recinzioni. Sabato la lettera dei carabinieri forestali all’Enel che informa l’azienda e intima un intervento di messa in sicurezza dell’impiantistica della centrale e della rete a protezione del canale. A seguito della quale lettera l’Enel si ritiene informata dei controlli in corso. Solo qualche giorno fa sono stati trovati affogati nel canale un cane e un gatto, il problema quindi è grave e sentito dai cittadini che quasi giornalmente fanno delle segnalazioni online o fisicamente ai volontari dell’Enpa.

“La soluzione sarebbe infatti molto semplice – fanno sapere i forestali – Basterebbe mettere una nuova recinzione per tutto il tratto che corre lungo il canale per 4 km  e che secondo noi è di competenza dell’Enel; per far ciò si può affidare un appalto sotto soglia”, quanto è possibile fare cioè per motivi di urgenza e con tempestività.

L’Enpa Fabriano che da tempo si batte contro la strage di animali ha pensato di mettere dei dissuasori per impedire loro di scivolare nel canale, oppure una rampa che possa loro permettere di risalire una volta scivolati nell’argine. Gli ostacoli sono stati posizionati dall’Enpa ieri e  altri ne saranno messi domani. “Domani mattina andremo di nuovo a posizionare degli ostacoli per dissuadere caprioli e altri animali dal dirigersi verso il canale”, ci racconta una volontaria dell’Enpa. “Tipo sacchi dell’immondizia legati agli alberi che con il vento fanno rumore, nastri che riflettono la luce, elementi che non modificano il territorio ma che spaventino gli animali e li portino a prendere un’altra strada, messi nella più totale sicurezza per evitare che vento o pioggia le rompa e le disperda nell’ambiente”. “Ovviamente – conclude la volontaria – è compito nostro ispezionare frequentemente la zona per controllare che non si disperdano nell’ambiente, nell’attesa che ci siano interventi duraturi”. La competenza non solo del canale che porta alla centrale idroelettrica ma anche della porzione di bosco limitrofa é dell’Enel, informa L’Enpa, dunque spetterebbe all’azienda provvedere alla sostituzione della rete con una rete più alta e continua e al disboscamento delle zone vicine, senza il quale non si può intervenire con lavori più duraturi.  (S.B.)

 

Animali affogati nel canale, Enpa denuncia: «Ancora nessun intervento da parte di Enel e Comune»

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