Più posti per l’ospedale di comunità:
«Ok al raddoppio da 15 a 30 ma anche
il servizio ambulanze 118 va implementato»

L’assessore regionale Paolo Calcinaro in visita nei mesi scorsi al cantiere dell’ospedal di comunità di Jesi (archivio)
«Purtroppo non ho la delega all’edilizia ospedaliera. Di certo ho la volontà di finanziare per oltre un milione il completamento dell’ospedale di comunità a Jesi che raddoppierebbe i posti da 15 a 30. Spero che Ast progetti al più presto per poterlo fare, sarebbe importante per Jesi e per la valle dell’Esino». Ha risposto così Paolo Calcinaro, annunciando la novità per l’ospedale di comunità in realizzazione a Jesi, al responsabile del Tribunale dei Diritti del Malato di Jesi Pasquale Liquori che nel dibattito social scaturito dal un post su Fb sulla consegna di piscina di riabilitazione pubblica di Porto San Giorgio, pubblicato dallo stesso assessore regionale alla Sanità. Nell’interlocuzione, Liguori lo invitava a passare per Jesi «a rendersi conto di persona di un ospedale colabrodo (il ‘Carlo Urbani’ allagato anche durante l’ultimo temporale ndr) che infiltra acqua da tutte le parti».
Esprime soddisfazione per quella dichiarazione sull’ampliamento dei posti dell’ospedale di comunità anche il sindaco di Jesi, Lorenzo Fiordelmondo.
«Registro con piacere che ciò che aveva trovato riscontro nelle ripetute interlocuzioni avute con l’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro – vale a dire l’innalzamento da 15 a 30 dei posti previsti per l’ospedale di comunità – abbia trovato contezza in una sua dichiarazione pubblica. Si tratta di un passaggio importante, costruito attraverso una costante interlocuzione, della quale ringrazio l’assessore Calcinaro».
Fiordelmondo che aggiunge: «La volontà dell’Amministrazione comunale è sempre stata chiara ed indirizzata per il raggiungimento di questo obiettivo. Continueremo pertanto a mantenere costante e propositivo il confronto con assessorato e Ast per arrivare quanto prima al raggiungimento del risultato».
«All’assessore Calcinaro – prosegue il primo cittadino – ho espresso anche un’altra esigenza: l’importanza di implementare il servizio ambulanze del 118. Ad oggi possiamo contare su un servizio di ambulanza medicalizzata in orario solo diurno e di un servizio di ambulanza infermieristica di notte. Vi è l’assoluta esigenza di avere una medicalizzata h 24 e si registra la necessità anche di una seconda unità di ambulanza infermieristica h 24, come già attiva a Senigallia e Fabriano. Tale implementazione può contribuire a far sì che la domicilarietà del servizio stesso diventi un ulteriore prezioso elemento di filtro al pronto soccorso, così che lo stesso possa tornare a svolgere funzioni di urgenza e non di reparto. Anche su questo tema sono fiducioso che si possa giungere ad una positiva soluzione» conclude il sindaco di Jesi.
Torna alla home page



