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Lo scrittore Erri De Luca
e la “malattia del Mediterraneo”

JESI - Lo scrittore Erri De Luca ospite della rassegna "Ka Nuovo Immaginario Migrante", ha incontrato la stampa oggi pomeriggio negli spazi di Civicocinque in piazza della Repubblica. Con lui, le direttrici artistiche di Ka - Evelyn Puerini, Valeria Bochi, Sabrina Maggiori - e Massimo Pigliapoco presidente di Pepelab, Jesi.
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Sabrina Maggiori ed Erri De Luca.

Lo scrittore Erri De Luca, ospite della rassegna “Ka Nuovo Immaginario Migrante”, ha incontrato la stampa oggi pomeriggio a Jesi, negli spazi di Civicocinque in piazza della Repubblica. La “malattia del Mediterraneo”, per Erri de Luca, è quella di un mare “pieno di annegati”.
“Non si può usare il termine emergenza per un fenomeno che dura in continuità da 21 anni, da quando nella pasqua del ’97 fu affondato il barcone albanese Kater i Rades dalla corvetta italiana “Sibilla” nel tentativo di imporre un blocco navale illegale – ha detto Erri De Luca – i flussi migratori attraverso il Mediterraneo non sono scoraggiabili, e se anche istituissero la pena di morte per contrastarli questo non sarebbe un deterrente perché parliamo di persone che già rischiano la vita nel loro viaggio. Intanto questi flussi vengono assorbiti economicamente ed in maniera intensiva nei nostri campi ed in Europa sotto forma di manodopera sottopagata e sfruttata a 2 euro l’ora per la raccolta dei pomodori; se l’assorbimento non c’è i migranti se ne vanno altrove, proseguono il loro viaggio, non se ne restano a stagnare in un posto; sono le leggi che li fanno stagnare, che li bloccano”.

Erri De Luca con le direttrici artistiche di Ka – Evelyn Puerini, Valeria Bochi, Sabrina Maggiori – e Massimo Pigliapoco presidente di Pepelab, Jesi.

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