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Vertenza Whirlpool, Casini:
«Dalla Regione tutto l’aiuto possibile»

COMUNANZA - La vice presidente regionale ha incontrato il circolo del partito democratico di Comunanza e i sindacalisti: «L'emendamento Verducci è un passo importante per cambiare la legge»
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di Maria Nerina Galiè

Dal circolo del partito democratico di Comunanza, riunitosi giovedì 14 giugno per discutere della vertenza Whirlpool con la vice presidente del consiglio della Regione Marche Anna Casini, è arrivato un plauso corale per come il sindaco Alvaro Cesaroni sta portando avanti la trattativa nelle sedi istituzionali e per la compattezza dimostrata da tutte le parti coinvolte, fino ad arrivare alla stanza dei bottoni. «L’emendamento presentato dal senatore Verducci – ha commentato la Casini – è un passo importante per cambiare la legge (la 148 del 2015, ndr) che impedisce la proroga degli ammortizzatori sociali”. Preoccupazione e vicinanza per i lavoratori delle aree interne picena e fermana sono poi stati espressi dalla vice presidente nel ricordare che gli strumenti legislativi per “superare la crisi” devono essere il punto di partenza, presupposto imprescindibile per “ripartire con il rilancio della produzione e il ritorno alla piena capacità produttiva»,  ha detto ancora facendo riferimento alle opportunità offerte dai fondi statali ed europei per la ripresa economica di aree di crisi complessa e terremotate. 

Obiettivo pienamente condiviso dall’assemblea, alla quale Roberta Pasqualini (delegata Fiom Cgil insieme a Paolo Marini e Giovanni Carnevali) ha dipinto un quadro poco rassicurante della situazione che si sta vivendo all’interno dello stabilimento comunanzese e, di riflesso, nel territorio: “Era nell’aria che il 2018 sarebbe stato un anno terribile. Da tempo non si sente parlare di novità in processi e prodotti. Sono in difficoltà anche aziende dell’indotto come l’Asoplast di Ortezzano che ha attivato la cassa integrazione poiché parte dei componenti che produceva per Whirlpool è stata portata in Polonia. Risentono del momento difficile anche le attività commerciali e artigiane di Comunanza e del circondario perché la busta paga è sempre più bassa. Gli incentivi per uscire dall’azienda poi, 50 mila euro lordi che si riducono a 38 netti, non compensano il fatto di ritrovarti a 50 anni senza lavoro e senza prospettive». 

Alla riunione organizzata da Alberto Antognozzi, presidente del circolo dem e consigliere provinciale, c’erano anche l’assessore comunale alla cultura Rita Simonelli e, per il partito democratico provinciale, la responsabile organizzativa Sara Calisti e il segretario Matteo Terrani. Da quest’ultimo è arrivato l’invito ai sindacalisti di tenere accesi i riflettori sulla questione: «Diamo la nostra disponibilità come partito ad organizzare assemblee e presidi qualora lo riteniate utile ed opportuno». Finalizzata allo stesso scopo l’idea di Cesaroni di inserire nel cartellone di “Risorgimarche”, iniziativa di Neri Marcorè a sostegno delle aree colpite dal sisma, una data per la Whirlpool di Comunanza.   

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