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«Dieci milioni per due anni ai lavoratori»
Arriva l’emendamento “salva Whirlpool”

COMUNANZA - Il senatore del Pd Francesco Verducci ha presentato una proposta per rifinanziare gli ammortizzatori sociali destinati alle imprese con organico superiore a 400 dipendenti presenti nell'area del cratere
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Il senatore Verducci insieme ai sindacalisti e il sindaco Alvaro Cesaroni

Maria Nerina Galiè
Si potrebbe chiamare “Decreto Whirlpool” quello che si andrà a discutere in Aula la prossima settimana e che contiene due importanti emendamenti “cuciti” addosso alla situazione che si sta delineando nello stabilimento di Comunanza. Dieci milioni di euro l’anno, per il 2019 e il 2020, di “integrazione salariale” per le imprese «con organico superiore a 400 unità lavorative, ubicate nei Comuni del cratere, in un area di crisi industriale complessa e che presentino processi di riassetto produttivo con connesse problematiche occupazionali». Il quadro esatto del sito produttivo piceno, al quale è infatti “dedicato” il nuovo “intervento straordinario”, da far valere sui «Fondi di riserva e speciali» del Mef e proposto con due modifiche presentate, giovedì 14 giugno, dal senatore Francesco Verducci insieme con i colleghi del partito democratico Pittella, Malpezzi, Marino e Misiani, al decreto terremoto.
«Dobbiamo portare la Whirlpool ad elaborare un piano che non si basi solo sulle strategie di mercato, ma che garantisca il futuro di queste aree già severamente colpite dal terremoto. Affinché questo avvenga, e nel primario interesse dei lavoratori, è necessario garantire la proroga degli ammortizzatori sociali», aveva detto Verducci nell’incontro, avvenuto a Comunanza venerdì 8 giugno, con amministratori comunali, rappresentanze sindacali, assessore regionale al bilancio Fabrizio Cesetti e consiglieri Fabio Urbinati e Francesco Giacinti.
Nella stessa sede, il senatore dem aveva annunciato l’attivazione di una “Commissione speciale” che avrebbe lavorato in questa direzione, chiedendo la deroga al limite di 24 mesi posto dal decreto 148 del 2015.
Gli emendamenti, che saranno oggetto delle discussioni del 18, 20 e 21 giugno nelle sedi competenti, prevedono anche l’impegno delle Regioni alle quali si chiedono “misure di politica attiva finalizzate al reimpiego dei lavoratori sospesi».
Partito Democratico vale Regione Marche si era detto a seguito del resoconto dell’incontro di venerdì scorso. Ed a tal proposito è bene ricordare il dossier sulla vertenza Whirlpool che Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche, ha inviato al premier Giuseppe Conte. All’unità produttiva comunanzese serve l’aumento dei volumi, hanno ribadito più volte i sindacalisti e “la Regione sosterrà il rientro della lavasciuga dalla Polonia con i fondi europei”, ha promesso Cesetti.
«I dipendenti da anni sono a mille euro al mese, non ce la fanno più, serve anche un integrazione ai contratti di solidarietà”, ha denunciato inoltre Angelo Alfonsi, Fiom Cgil, ai dem.
Ancora molta la strada da fare, ma quando qualcuno passa dalle parole ai fatti si vede più vicina la chiusura del cerchio. Anna Casini, la vice presidente del consiglio regionale, nel frattempo radunerà a Comunanza il circolo del partito democratico locale insieme alle Rsu, stasera giovedì 14 giugno.

Whirlpool, l’impegno di Cesetti: «Fondi europei per portare nel Piceno la lavasciuga polacca»

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