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Loreto set de ‘Il Precursore’,
film sulla vita di Giovanni Battista

CIAK SI GIRA - Sono iniziate le riprese del docu-film diretto da Omar Pesenti. Le altre location individuate dalla produzione sono il Forte Altavilla di Ancona, le cave Palmucci di Cingoli ed il fiume Potenza a Passo di Treia
martedì 10 luglio 2018 - Ore 18:33
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Loreto diventa set cinematografico. E’ stato presentato al Bastione Sangallo di Porta Marina il set del film, in svolgimento in questi giorni nella città mariana, ‘Il Precursore’, opera che racconta la vita di Giovanni Battista. Il docufilm è diretto da Omar Pesenti ed è prodotto dalla Fondazione vaticana S. Giovanni XXIII, Vatican Media e Officina della Comunicazione, nel quadro della partnership con il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede e realizzato con il supporto di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission. Il film ricostruisce gli eventi più significativi della storia del Santo, figura biblica che ha svolto un ruolo chiave nella storia del Cristianesimo a partire dall’episodio del battesimo di Gesù.

“Siamo pronti ad ospitare anche altri set – spiega l’assessore al Turismo di Loreto Fausto Pirchio – in particolare se ci sono progetti di profondo valore spirituale come questo, ma Loreto è disponibile ad accogliere anche iniziative di carattere cinematografico più complessivo, proprio per il valore dei luoghi storici situati all’interno della città, per la bellezza dei paesaggi, per significato che essa riviste nel panorama culturale italiano. Aprirsi come location ideale ad esperienze di questo tipo consentirà di diversificare anche la capacità attrattiva del territorio dal punto di vista turistico, che rimane essenzialmente calibrato sulla propria fisionomia spirituale, ma che può spendere carte importanti e di grande suggestione anche a livello artistico e naturalistico”.

Le riprese sono ambientate interamente nelle Marche (circa il 45% proprio a Loreto), regione che offre anche in questa occasione le più svariate e suggestive location, particolarmente adatte ad una storia di intimo e profondo impegno religioso: “Le Marche hanno offerto location di grande livello, adatte a ricreare la magia della narrazione”, osservano Salvi e Sola, di Officina della Comunicazione  “In questi luoghi si respira il fascino di una cultura lontana, ma non per questo meno attuale”.  Loreto, quindi, si mantiene al centro della scena culturale marchigiana, questa volta offrendo la scenografia perfetta per una storia che trova nella dimensione spirituale il proprio filo rosso. Insieme al Bastione Sangallo di Porta Marina, le altre località dove si è girato e si girerà il docu-film sono il Forte Altavilla ad Ancona, le cave Palmucci di Cingoli, il fiume Potenza a Passo Treia.

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